Il Tirreno

Grosseto

«Coppie omosessuali venite a “sposarvi” nel nostro borgo»

di Alfredo Faetti
«Coppie omosessuali venite a “sposarvi” nel nostro borgo»

L’assessore Niccolini invita i gay a organizzare le cerimonie L’amministrazione parteciperà al Pride di Firenze

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SCARLINO. Tra le bandiere arcobaleno spiccherà il gonfalone di Scarlino. L’amministrazione guidata dal sindaco Marcello Stella ha dato il patrocinio del Comune al prossimo Toscana Pride, la grande manifestazione in difesa dei diritti civili che si terrà il 18 giugno, a Firenze. «A Scarlino abbiamo detto no al medioevo» dice l’assessore Luca Niccolini, dando l’annuncio via social. Ma il sostegno alla causa dei gay non si esaurisce soltanto nel gonfalone che sfilerà tra le vie fiorentine, dato che Niccolini invita le coppie omosessuali nel borgo per potersi sposare. «Venite a Scarlino - dice - Troverete chi con la fascia tricolore vi farà dire sì al vostro legame».

È la prima volta che un paese maremmano così piccolo decide apertamente di sposare la causa dei gay. Ed è curioso che questa spinta venga proprio da Scarlino, da quel Comune che soltanto cinque anni fa firmava un’ordinanza per l’obbligo di mantenere il crocefisso nelle aule scolastiche. Erano altri tempi e pure un’altra amministrazione. Quella odierna invece ha sposato in pieno le ultime battaglie in materia di diritti civili. «Con l’ultimo voto alla Camera sul decreto legislativo Cirinnà è stato scritto un capitolo della storia di questa Repubblica e trovo incomprensibile che ci siano ancora rappresentanti delle istituzioni che si rifiutano di riconoscere la bontà di questa cosa» continua Niccolini, che già si era espresso sull’argomento il giorno dopo, prendendo al balzo le parole del candidato a sindaco di Roma Alfio Marchini, che ha dichiarato «se eletto non sposerò mai le coppie gay». «Io non vedo l’ora di celebrarne uno» è stato il commento dell’assessore scarlinese.

Da qui la decisione presa durante l’ultima seduta di giunta di dare il patrocinio al prossimo Toscana Pride, affiancandosi ad altri Comuni come quello di Siena, San Giuliano Terme, Collesalvetti e via discorrendo. «Un gesto simbolico, ma che ha in sé un forte messaggio che come amministratori credo dobbiamo divulgare a gran voce, quello della civiltà» continua Niccolini annunciando la novità. Ma va anche oltre e prova a dare corpo a quel matrimonio che non vede l’ora di celebrare. «A chi vuole ufficializzare la propria unione dico venite nel nostro Comune, troverete chi con la fascia tricolore vi farà dire sì al vostro legame per poi andare tutti insieme a festeggiare nelle nostre strutture turistiche, che hanno fatto del turismo matrimoniale un punto di forza» dice appunto l’assessore. Da le Terre Rosse di Portiglioni a Cala Violina, del resto, il regolamento per celebrare le nozze fuori dal palazzo comunale è già stato sistemato durante la precedente legislatura e nel tempo ha portato diverse coppie (soprattutto straniere) a pronunciare il fatidico sì tra le meraviglie scarlinesi.

Un’offerta che ora Niccolini apre queste porte anche alle coppie omosessuali, che forti del nuovo decreto Cirinnà troveranno in Maremma chi saprà accoglierle a braccia aperte.

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