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l’avvocato antichi e il caso santa rita

«La truffa per il biogas già dichiarata inesistente»

«La truffa per il biogas già dichiarata inesistente»

CINIGIANO. La truffa per il biogas di Santa Rita? Inesistente. Lo sostiene l’avvocato Alessandro Antichi, difensore degli indagati che si apprestano a sostenere l’udienza preliminare. E lo sostiene,...

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CINIGIANO. La truffa per il biogas di Santa Rita? Inesistente. Lo sostiene l’avvocato Alessandro Antichi, difensore degli indagati che si apprestano a sostenere l’udienza preliminare. E lo sostiene, precisa, sulla base di precedenti pronunce della stessa magistratura.

«L’ipotesi accusatoria relativa al delitto di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche - argomenta Antichi - è stata smentita dalla difesa degli imputati in sede di riesame del decreto di sequestro preventivo del 26 settembre 2014. Il Tribunale, a seguito di un compiuto e approfondito esame di tutte le risultanze processuali, ha “preso atto che la coerenza della ipotesi accusatoria non resiste agli elementi ed argomenti di segno contrario portati dalla difesa o altrimenti desumibili dagli atti”, cosicché “si deve riconoscere la insussistenza - sia pure allo stato degli atti e fatti salvi gli esiti di eventuali ulteriori investigazioni - del fumus commissi delicti posto a fondamento della misura cautelare adottata che, pertanto, deve essere revocata con conseguente restituzione di quanto sequestrato agli aventi diritto”. Questo dice l’ordinanza del 17 ottobre 2014».

Antichi aggiunge che «Tale limpida conclusione, cui il Tribunale è pervenuto all’esito di una analitica e approfondita valutazione delle circostanze emergenti dagli atti, è stata pienamente confermata anche dalla Corte di Cassazione poiché sostenuta da un apparato argomentativo saldamente ancorato ai fatti e rispettoso dei canoni della logica e dei principi di diritto. Dopo il Riesame e la Cassazione, la Procura non ha svolto ulteriori indagini e quindi gli elementi di fatto su cui si fonda la richiesta di rinvio a giudizio sono gli stessi che già il Tribunale e la Cassazione hanno giudicato inidonei a sostenere l'accusa di truffa».

Conclude il legale: «L'esercizio dell'azione penale, pur doveroso, è dunque destinato a infrangersi contro l’evidenza dei fatti poiché l'inconsistenza dell'accusa è già stata sancita per dal Tribunale del riesame con due distinte ordinanze e dalla Corte di cassazione».

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