Lutto
Due sorelle si abbracciano dopo 80 anni di solitudine
Follonica: Ilde e Franca si sono ritrovate grazie alla ricerca di un loro nipote. Si sono conosciute all’inizio dell’anno dopo che una delle due era stata male
FOLLONICA. Per ottant’anni non hanno saputo di essere sorelle, nonostante abbiano vissuto nella stessa città. Per tutta una vita non hanno potuto contare sull’appoggio e l’affetto dell’altra, ma adesso la voglia di conoscersi è talmente tanta che in pochi mesi si sono già incontrate tre volte.
Così anche Follonica diventa protagonista della storia a lieto fine di Ilde e Franca, entrambe senesi di nascita, 86 anni la prima 80 la seconda: in questi giorni di festa le due sorelle si sono ritrovate nella città del golfo, dove la più giovane ha una casa nel quartiere Senzuno e dove da sempre trascorre le sue estati. Ieri le due donne hanno passato una giornata insieme con i loro familiari e i racconti di una vita si sono nuovamente intrecciati. Ilde Masti ha saputo di avere una sorella solamente ad inizio del 2016: non sapeva infatti che la madre Eugenia avesse avuto sei anni dopo la sua nascita, Giancarla Franca, data in adozione appena nata a un’altra famiglia sempre di Siena. La bimba era figlia dell’uomo che la mamma amava ma che non era suo marito: siccome è venuta al mondo prima del tempo previsto Eugenia l’ha partorita all’ospedale di Siena e non nella clinica privata di Montepulciano, che garantiva l’anonimato, dove poi era nata anche Ilde sei anni prima.
Una storia d’altri tempi quando i matrimoni duravano nonostante tutto e tutti. Poi l’estate scorsa la più giovane delle due ha avuto dei problemi di salute e proprio in quel frangente ha deciso di rivelare al nipote, Christian Riccucci, che il suo desiderio sarebbe stato quello di sapere chi era la madre naturale. «Era all’ospedale per un infarto e mi ha detto che prima di morire sarebbe stata felice di conoscere le sue origini», racconta il giovane. Da lì il trentenne ha cercato di ricucire la trama della storia della nonna e grazie a mesi di ricerche è riuscito a trovare Ilde, che oggi vive a Stazzema in provincia di Lucca, dove si è trasferita per amore del marito. «Quando Christian mi chiamò la prima volta al telefono mi disse che si stava occupando di una ricerca per ritrovare le origini delle famiglie senesi - racconta la signora - gli dissi che era bello ciò che stava facendo perché oggi si tende a dimenticare tutto troppo in fretta. Mi domandò se avessi figli e io risposi tranquillamente di sì, una femmina, Mariangela. Poi qualche giorno dopo mia figlia venne a trovarmi e io gli raccontai di questa indagine e vidi che rideva: non capivo e allora le chiesi quale fosse il motivo di tanta ilarità».
A quel punto la figlia le ha rivelato tutto, perché Christian l’aveva contattata su Facebook spiegandole la vicenda. «Io una sorella? Mi stava prendendo in giro? Ero abituata ad essere sola sono sempre stata figlia unica io».
Ci scherza su Ilde, ora che la storia ha preso una direzione ben precisa. «Io sono cresciuta con mio padre perché la mia mamma adottiva morì di parto pochi anni dopo avermi presa - dice Franca - Ho saputo di non essere la loro figlia biologica a scuola, un bambino me lo disse e io in risposta gli detti l’astuccio di legno in testa. Sei giorni di prognosi. Ora se Dio vorrà avremmo tempo per raccontarci le nostre vite».
Due caratteri diversi, due storie differenti. Ilde dice che Franca assomiglia molto alla mamma: lei non ricorda neppure che Eugenia fosse rimasta incinta quando aveva sei anni, in quel periodo fu mandata a vivere da dei parenti forse proprio per quella gravidanza inattesa. Di fronte alla spiaggia nella piccola strada di Senzuno, via Goito, le due donne si guardano sorridendo. «Il sangue non mente - ribatte Ilde - appena l’ho vista ho sentito qualcosa, siamo sorelle anche se non ci conoscevamo, siamo sempre state sorelle». Non ci sono solo loro, Christian ha fatto sì che due famiglie si incontrassero, ora ci sono parenti in più da aggiungere a tavola per le grandi occasioni. E sono tutti molto felici: una bella storia di affetto e comprensione, di sorellanza. Le due donne sono pronte a fare chilometri di strada nonostante l’età per stare insieme e vedersi: i loro parenti in questo le sostengono per permettere loro di viversi e conoscersi.
Oggi Ilde tornerà a Stazzema mentre la sorella Franca resterà a Follonica fino a fine giugno, quando rientrerà a Siena per il Palio. E chissà forse anche quella sarà un’ottima occasione per abbracciarsi di nuovo. Un desiderio espresso, un nipote affettuoso e così Ilde e Franca hanno avuto modo di trovarsi e stavolta l’artefice è un trentenne e non una trasmissione tv.
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