Finanza
Due caprioli salvati dai cacciatori
GROSSETO. Durante la stagione primaverile, in Maremma le nascite di piccoli di fauna selvatica sono all’ordine del giorno. Il periodo primaverile, però, coincide anche con un altro momento della vita...
GROSSETO. Durante la stagione primaverile, in Maremma le nascite di piccoli di fauna selvatica sono all’ordine del giorno. Il periodo primaverile, però, coincide anche con un altro momento della vita maremmana: lo sfalcio del grano e dei fieni. L’azione delle macchine agricole sui campi molto spesso provoca il ferimento e addirittura la morte di cuccioli di capriolo, di lepre, piccoli di fagiano e di tutte quelle specie che utilizzano come rifugio per i propri piccoli le colture agricole.
Anche nella zona di San Lorenzo a Grosseto, qualche giorno fa sono stati avvistati dei cuccioli di capriolo nel campo di fieno che doveva essere sfalciato per la raccolta. Sono state avvisate tempestivamente le autorità competenti, che hanno autorizzato un intervento dissuasivo per allontanare i piccoli e la madre dal campo per evitare che venissero falciati.
Un gruppo di guardie volontarie venatorie della Federcaccia di Grosseto si sono così organizzate con mezzi di disturbo sonori e percorrendo il campo di fieno per circa due ore, sono riusciti ad allontanare una capriola femmina con i suoi due cuccioli, più un altro esemplare di capriolo, un fagiano ed una lepre, che stavano nascosti nella vegetazione.
L’importanza della collaborazione tra mondo venatorio, agricolo e scientifico è fondamentale per una gestione del territorio efficiente e per la salvaguardia dell’ambiente maremmano.
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