Attenzione
Arriva il circo: polemica sugli animali
Il tendone dell’impresa Orfei divide i massetani, molti chiedono divieti, altri invece lo difendono
In fondo a via Martiri della Niccioleta è tornato il tendone con tutti i camion e le roulotte a circondarlo.
Nel terreno accanto, poi, sono stati allestiti i recinti con vari animali che faranno poi parte dello spettacolo. Ed è proprio questo il punto. «Basta con questo sfruttamento» hanno detto molti massetani, risollevando una discussione già lanciata un paio di anni fa. L’arrivo del circo infatti è ormai quasi sempre accompagnato dalle polemiche di coloro che sono contrari all’uso di animali nello show: una frangia che ha trovato diversi esponenti anche a Massa Marittima, dove proprio in questi giorni ha messo le tende una delle imprese Orfei, riaprendo il dibattito. In cui, però, non tutti sono schierati dalla stessa parte.
C’è infatti chi difende questo tipo di spettacoli («i bambini si divertono») e chi invece chiede all’amministrazione di prendere spunto da quanto sta avvenendo a Follonica, dove in consiglio comunale è stata approvata una mozione presentata dal gruppo Movimento 5 Stelle che porterà a delle modifiche nel regolamento sugli spettacoli viaggianti: in parole povere, saranno banditi i circhi esibiscono animali di quelle specie che le linee guida Cites non ritengono compatibili con queste attività.
Nella discussione, prevalentemente portata avanti sui social network (ma anche in piazza), sono molte le posizioni in campo.
Uno scenario del tutto simile a due anni fa, quando all’arrivo di un’altra impresa circense furono appesi anche degli striscioni vicino all’allestimento, in cui si ribadiva la contrarietà a usare gli animali per questi spettacoli.
Tra i contrari, troviamo anche dei cacciatori. «Io sono un cacciatore ma sono d’accordissimo con voi: sono contro i circhi e agli zoo, gli animali devono vivere liberi e nei loro habitat. Un orso polare a Palermo o un leone a Oslo non sono cose concepibili nel 2016. La natura va gestita, non imbalsamata». Dall’altra parte, troviamo anche chi proviene da una famiglia di circensi, convinto che «il massetano sia molto critico su qualsiasi cosa venga fatta a Massa: la colpa non è del paese ma di noi paesani».
Ma la discussione torna ben presto anche sul piano massetano.
«Assurdo anni e anni per avere un’area per i cani dove possono correre e giocare e l'autorizzazione al circo l'hanno data subito - dice una massetana - Sfruttamento degli animali e maltrattamento».
Alfredo Faetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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