Il Tirreno

Grosseto

Aiuto, i cassonetti traboccano di rifiuti

di Giovanna Mezzana
Aiuto, i cassonetti traboccano di rifiuti

In alcune strade l’immondizia non è stata ritirata per due giorni e mezzo. I residenti: «Il camion passa e non si ferma»

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GROSSETO. I netturbini hanno incrociato le braccia un solo giorno – lunedì 30 maggio – ma in alcune strade, soprattutto del centro, i cassonetti dell’immondizia non sono stati svuotati dal giorno prima dello sciopero e fino a ieri. Non c’è stato il consueto prelievo lunedì, quando a Grosseto ha aderito all’astensione dal lavoro il 95% degli addetti del comparto igiene ambientale (stima Cgil). Né martedì. Né ieri, almeno fino al pomeriggio. Risultato: in alcune strade sono cresciuti cumuli di immondizia. Da qui lo stupore – e anche le lamentele – di alcuni residenti, abituati a un ritiro (salvo eccezioni) puntuale. Insomma, se l’obiettivo dello sciopero era quello di mostrare potere contrattuale – di solito direttamente proporzionale al disagio provocato – i lavoratori del settore nettezza urbana hanno colpito il bersaglio.

Sacchi e puzza. Via Fiume, ore 10 di ieri. Un uomo esce da un portone e di fronte a casa si trova la cosiddetta isola ecologica che grida vendetta: sacchi condominiali e buste casalinghe, cartoni e scatoloni, cartacce e bottiglie sparse. Che fa? Sopra alla montagna di lerciume ci aggiunge anche il suo: che cos’altro può fare? Siamo di fronte al supermercato Simply e molti clienti assistono allo spettacolo. C’è anche chi storce il naso: un odore acre punge le narici. La domanda sorge spontanea: «Se lo sciopero c’è stato lunedì – si chiede il grossetano mentre “litiga” con il contenitore del pattume – perché i cassonetti non sono stati svuotati né ieri né oggi (né martedì né ieri per chi legge)?». «Guarda qui – aggiunge un vicino di casa – neppure nel Terzo Mondo si vede un panorama del genere».

Le segnalazioni. Sono molte le lamentele che intorno alle 11 di ieri arrivano da residenti in centro-città. Oltre al danno, per alcuni c’è la beffa: «I cassonetti sono strapieni – ci dicono – il camion passa lungo via Roma ma non svolta in via Fiume: perché?». Tra le isole ecologiche che abbiamo “visitato” su segnalazione dei residenti – nella tarda mattinata e ancora nel primo pomeriggio – quella di via Fiume meritava la palma d’oro del cassonetto straripante; al secondo posto, strada parallela, si piazzava via Damiano Chiesa. Alle 17 però, risultavano nettati molti cassoni che al mattino erano strabordanti di rifiuti. La situazione dovrebbe essere tornata alla normalità (già dal pomeriggio di ieri) ma le proteste hanno fatto in tempo ad arrivare fino all’ufficio del sindaco: «In queste ore tanti cittadini – si legge in una nota di ieri a firma di Emilio Bonifazi – stanno giustamente protestando per lo stato in cui sono i cassonetti di molti quartieri e frazioni di Grosseto. Lo sciopero nazionale di lunedì ha registrato una notevole adesione e ha provocato una serie di disservizi per porre rimedio ai quali occorre tempo. Ci scusiamo con i cittadini e ci auguriamo che tutto torni alla normalità».

Numero verde. Dagli uffici di Sei Toscana, il gestore unico dei rifiuti, era stato preannunciato un rientro nei ranghi «grazie anche all’intensificazione del servizio». Nel caso in cui il mancato prelievo si prolungasse, i cittadini possono fare una segnalazione al numero verde di Sei Toscana, 800-127484; la telefonata è gratuita anche da telefono cellulare. Immaginiamo dunque cosa accadrebbe se gli operatori ecologici decidessero di incrociare le braccia per due giorni consecutivi?

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