Il Tirreno

Grosseto

Quella sera del 2000 quando la gente impaurita si riversò in piazza

Secondo l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia la scossa che lunedì sera (alle 22,24) ha avuto come epicentro Acquapendente risulta di magnitudo 4,1 (profondità 15 km) ed è stata avvertita...

2 MINUTI DI LETTURA





Secondo l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia la scossa che lunedì sera (alle 22,24) ha avuto come epicentro Acquapendente risulta di magnitudo 4,1 (profondità 15 km) ed è stata avvertita nitidamente anche nel comprensorio del monte Amiata. Ieri la seconda scossa è stata registrata alle 11.22 (magnitudo 3.4) ed è partita da una profondità di 7 chilometri, sempre nella stessa zona.

I precedenti in questa fascia di territorio sono molteplici. Alcune pubblicazioni segnalano scosse sismiche nei territori dell'Amiata già nel 1776 (il 9 marzo) e nel 1777 (5 ottobre), con epicentro ad Abbadia San Salvatore. Nel 1868 (il 17 giugno) una scossa si avvertì nitidamente sulla Vetta, mentre nel 1897 (27 e 30 novembre) il terremoto ebbe come epicentro Sant’Angelo in Colle. Castel del Piano fu epicentro di 6 scosse, tutte di moderata magnitudo, dal 22 al 27 settembre del 1898. Attività intensa nel 1905, quando la terra tremò per 22 giorni tra gennaio e marzo. Nell’inverno del ’48 tremò di nuovo Castel del Piano. Più di recente sommovimenti di entità lieve sono stati registrati ad Arcidosso e Piancastagnaio nel 1954 e nel 1973. Anno particolarmente turbolento fu il 2000, con il terremoto più forte che si ricordi a memoria d'uomo. Gente in strada e panico alle 20,15 del 1 aprile in tutte le maggiori località alle pendici della montagna. Gli esperti valutarono la scossa principale intorno al 5º grado della Mercalli. (g.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web