Sicurezza
Manifesti abusivi contro Tavarelli «Infami, li querelo»
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Si scalda d’improvviso il clima elettorale a Castiglione della Pescaia. Nella notte di lunedì, solo poche ore dopo che l’avvocato Fabio Tavarelli aveva salutato con un...
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Si scalda d’improvviso il clima elettorale a Castiglione della Pescaia. Nella notte di lunedì, solo poche ore dopo che l’avvocato Fabio Tavarelli aveva salutato con un aconviviale e in un clima di festa la chiusura della sua campagna elettorale, per tutto il paese sono spuntati come funghi un centinaio di volantini anonimi, che accusano il consigliere uscente di aver subito una condanna penale passata in giudicato. La bravata però, potrebbe ritorcersi contro gli autori stessi del gesto: a riprenderli mentre attaccavano i volantini, sembrerebbero essere state le telecamere di sorveglianza che proprio l’amministrazione comunale ha fatto installare lungo le strade. L'avvocato Tavarelli ha così deciso di sporgere denuncia ai carabinieri contro ignoti, chiedendo i filmati da allegare.
Poi il consigliere con la delega all'urbanistica, con un lungo post sulla sua pagina Facebook, ha chiaramente fatto intendere di aver riconosciuto gli “attacchini” notturni.
Scrive Tavarelli: «Questa notte il paese è stato cosparso di manifesti anonimi dove si afferma che io non sia candidabile perché pregiudicato “in via definitiva”. La notizia è falsa. Io non ho mai subito alcuna condanna penale in tutta la mia vita, sono incensurato e quindi candidabile a qualsiasi carica elettiva. Ciò precisato per ristabilire la verità dalla bugia dell’infame anonimo, voglio aggiungere due considerazioni, forse anche perché molto amareggiato da questa cosa. Il principale obbiettivo che ritengo di aver contribuito a raggiungere come amministratore comunale negli ultimi cinque anni credo sia il ripristino del senso della comunità, dell’appartenenza a un territorio, del piacere di vedersi e stare insieme a prescindere dalle idee politiche. Questo attacchinaggio notturno è spregevole proprio perché anonimo e bugiardo. Appartiene a soggetti carenti di idee, che riescono a partecipare all’agone politico solo con la menzogna e la meschinità. È la negazione del senso della comunità. Credo anche che siano poco intelligenti. Due di questi signori, con la berlina nera di uno di loro, hanno attaccato i manifestini sotto le telecamere che l’amministrazione cui mi pregio di appartenere ha installato numerose sulla maggior parte delle vie del paese. Stamattina non sapevo se mi stupiva di più l’infamia del gesto o la stupidità del modo con cui l’hanno perpetrato. Io li ho già riconosciuti, devo dire li sospettavo anche, ma siccome sono garantista per davvero non voglio dire chi sono sino a quando non saranno condannati. Infine, poiché ritengo che un clima sereno, anche elettorale, sia un valore vero, voglio dire loro, pubblicamente, che se prima di sabato chiedono scusa, rimetterò la querela. Dopo sabato, invece, la querela andrà avanti, insieme a una copiosa richiesta di danni (i manifesti erano più di cento), che verserò alla Croce Rossa di Castiglione».
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