Il Tirreno

Grosseto

La terra trema, scuole chiuse a Sorano

Nessun danno ma per cautela la sindaca ha disposto il ritorno a casa degli studenti

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MONTE AMIATA. Terremoto: Sorano chiude le scuole. Dopo la scossa di terremoto registrata dai sismografi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 22,24 del 30 maggio, con magnitudo di 4.1 e epicentro tra Castel Giorgio, Castel Viscardo (Terni) e San Lorenzo Nuovo (Viterbo) a 14,8 chilometri di profondità - scossa avvertita distintamente anche nel Grossetano - un secondo movimento tellurico è stato sentito nella mattina di ieri, alle 11,22.

L’area in cui il terremoto del 30 maggio è stato avvertito comprende i territori di Manciano a Sorano, Pitigliano, Castel del Piano, Arcidosso, Semproniano e zone del Senese e della Valdichiana, mentre, essendo stata più limitata la forza, quella di ieri mattina non è stato percepita nei medesimi luoghi. Ma lo hanno avvertito distintamente a Sorano, Pitigliano e Castell'Azzara. La sindaca di Sorano, Carla Benocci, ha fatto immediatamente uscire i bambini dalla scuola e organizzato il rientro in famiglia. «I bambini sono usciti ordinatamente come è stato loro insegnato. Sto aspettando i tecnici - spiega Benocci - per valutare se chiudere la scuola anche domani (oggi, ndr). Non vi sono danni, perché è stato fatto un sopralluogo immediato, così come anche nel centro storico. A parte la paura delle persone che hanno chiamato per sapere informazioni, posso assicurare che non vi sono stati danni alle cose. Ma per tranquillità totale vedremo se chiudere la scuola».

La scossa del 31 maggio è stata sentita perfettamente anche a Pitigliano: «Sì, ma con minore forza di quella di ieri sera - spiega il sindaco Pier Luigi Camilli - nelle scuole l'hanno sentita solo ai piani più alti, mentre non è stata percepita a piano terra. Dunque non abbiamo ritenuto opportuno mandare i ragazzi a casa. Abbiamo tranquillizzato i tanti che ci hanno chiamato, ma adesso la situazione pare senza problemi».

Anche il sindaco di Castell’Azzara, Fosco Fortunati rassicura: «Qui stamani (ieri, ndr) - dice - abbiamo sentito una scossa lievissima che non ha provocato alcuna paura e nemmeno ho ritenuto opportuno chiudere le scuole. Molto più forte quella di lunedì sera», conclude.

La scossa di martedì mattina, invece, non è stata sentita a Castel del Piano, dove, al contrario, la gente si era impaurita molto alle 22,24 di lunedì quando era stato sentito una specie di boato e dove i mobili avevano cominciato a muoversi: «Stavo guardando la televisione - racconta un signore - e lo schermo ha paurosamente oscillato». Alcuni abitanti raccontano di aver sentito spostarsi la poltrona su cui sedeva e il tavolino vibrare. Altri, impauriti, sono usciti all’aperto e c’è chi giura che nemmeno nella notte appena trascorso avrebbe potuto dormire sonni tranquilli, sebbene nessuno abbia segnalato danni a cose o a persone.

Fiora Bonelli

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