Finanza
Imputazione coatta per De Vito Piscicelli
MONTE ARGENTARIO. La Procura aveva chiesto l’archiviazione, ma la parte offesa si era opposta, sostenendo attraverso l’avvocato Soldani che non era stato rispettato l’ordine del giudice che imponeva...
MONTE ARGENTARIO. La Procura aveva chiesto l’archiviazione, ma la parte offesa si era opposta, sostenendo attraverso l’avvocato Soldani che non era stato rispettato l’ordine del giudice che imponeva il rilascio della villa Spini Bianchi. Osservazioni accolte, perché sciogliendo la riserva, il giudice per le indagini preliminari Marco Bilisari ha ordinato l’imputazione coatta. Ci sarà un dibattimento, quindi, per l’ennesima puntata del contenzioso sulla proprietà della prestigiosa tenuta sul Promontorio. Il gip ha ordinato alla Procura di formulare l’imputazione nei confronti di Francesco De Vito Piscicelli, di Sofia Borghese, di Ciro Crasta, di Marco Cecchini e di Massimo Leoni. Confermata invece l’archiviazione per il reato di falso in scrittura privata, recentemente depenalizzato.
Gli indagati si sarebbero opposti agli obblighi imposti dal Tribunale nel 2013. Al centro c’è la questione della reale proprietà dell’immobile. Borghese (attuale compagna di Piscicelli e in separazione dalla parte offesa) pur avendo perso la titolarità delle quote, aveva partecipato nello studio di Leoni commercialista all’assemblea Sta srl, nella quale Crasta era stato nominato nuovo amministratore; questi lo stesso giorno aveva partecipato come rappresentante della Sta (unica proprietaria di Spini Bianchi) all’assemblea di Spini Bianchi srl che aveva nominato nuovo amministratore Cecchini. Quest’ultimo aveva revocato il mandato allo studio Soldani che, per la proprietà Petrisor e Sardagna, insisteva nell’avere l’immediata disponibilità dell’immobile. Il verbale di conciliazione promosso da Cecchini sarebbe stato invece del tutto rispondente agli interessi di Piscicelli. Nel febbraio 2014, allo “sfratto”, all’ufficiale giudiziario sarebbero stati esibiti iscrizioni alla Camera di commercio di Roma dichiarate illegittime.(p.s.)
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