Italia
«Il Comune ha riscosso l’81 per cento dei debiti»
Scarlino, il sindaco Stella replica alle accuse di immobilismo per la morosità Ma Faenzi punta il dito: «I 7 milioni da incamerare possono far pensare a favori»
SCARLINO. Tenete a mente questi due numeri: 81,6 e 7 milioni. Il primo è la percentuale con cui il Comune di Scarlino riscuote le somme dovute dalle imposte dai contribuenti: riesce insomma a riscuotere l’81,6 per cento di quanto gli è dovuto dai morosi, quando la media regionale è ferma sul 69 per cento. Il secondo numero, sette milioni (di euro), sono i residui di varie annualità di tributi non versati che l'amministrazione deve ancora riscuotere.
È su questi due numeri che maggioranza e opposizione si sono scontrati nel consiglio comunale di ieri pomeriggio, arrivando alla resa dei conti dopo il caso lanciato con il post facebook dell'economo del Comune, in cui - in buona sostanza - si denunciava che degli scarlinesi non pagavano le tasse. «Un recupero di morosità dell’81 per cento significa che l'amministrazione non è stata certo a guardare» dice fermo il sindaco Marcello Stella. «Sette milioni da riscuotere sono un fenomeno grave, soprattutto a seguito delle parole del funzionario - ribatte il capogruppo d'opposizione Monica Faenzi - Queste cifre possono far pensare anche a favori per scopi elettorali».
Accuse e risposte al veleno, che alla fine hanno portato anche ad un punto di convergenza tra le due parti: cioè all’intenzione di formare una commissione consiliare per poter ricostruire i contorni della denuncia dell'economo. A introdurre l’argomento è stata l'assessore al bilancio Francesca Mencuccini, nel corso della relazione sul rendiconto di gestione 2015. Ha illustrato tutti i cambiamenti normativi, le difficoltà a far quadrare i conti ma, come ha detto Stella, «siamo riusciti a contenere la pressione fiscale mantenendo i servizi». Ma il punto in sé ha destato poca attenzione rispetto all'aspetto legato ai morosi. «Abbiamo residui attivi per sette milioni - ha detto dai banchi dell’opposizione Francesca Travison - 400mila euro di Ici, 430mila di rifiuti, 900mila di sanzioni edilizie: che aspettiamo a riscuotere questi soldi che ci spettano?».
Risposta immediata dell'assessore, ricordando non solo che «i residui vengono da anni passati», ma anche che alcuni interventi sono stati fatti per la riscossione. «I debiti legati all’Ici ad esempio sono già in mano ad Equitalia - spiega Mencuccini - E se non riesce Equitalia a riscuoterli credete possa farlo il Comune?». Ma la discussione torna svelta sulle accuse di voto di scambio lanciate da Faenzi. «Accuse gravissime e infondate» dice l'assessore. Ma la capogruppo insiste, dicendo che 7 milioni lasciano adito a pensar male. «Forse è il caso di far intervenire la Corte dei Conti» dice Faenzi.
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