Sicurezza
E ogni sera Alessandro Capitani racconta in tv “Le ragazze del ‘46”
ORBETELLO. “Le ragazze del ‘46” è una miniserie televisiva che in questi giorni celebra i settant'anni dal momento in cui in Italia è stato dato il diritto di voto alle donne. Viene trasmessa in...
ORBETELLO. “Le ragazze del ‘46” è una miniserie televisiva che in questi giorni celebra i settant'anni dal momento in cui in Italia è stato dato il diritto di voto alle donne. Viene trasmessa in cinque puntate su Rai Tre. Le prime due sono andate in onda lunedì 30 maggio e ieri sera, sempre alle 20,10.
La casa di produzione della miniserie è l’indipendente Pesci Combattenti, ma la regia è dell’orbetellano Alessandro Capitani, giovane film maker, recente vincitore del David di Donatello con il cortometraggio “Bellissima”.
“Le ragazze del ‘46” non racconta la storia delle elette, poi diventate molto conosciute, ma quella di altre dieci donne tra coloro che andarono a votare per la prima volta.
A quel tempo le ragazze del ‘46 avevano tra i 21 anni, la maggiore età di allora, e i 31. Oggi la più giovane ha 91 anni, come la nostra Giustina Dragoni, mentre la più anziana protagonista ne ha 101.
«Queste dieci donne, che non hanno la pretesa di rappresentare tutte le donne dell’Italia del tempo – spiegano Capitani e i produttori – sono comunque una buona foto di gruppo. Sono diverse tra loro per provenienza, estrazione sociale, istruzione e opinioni. Ci sono una maestra elementare, unica carriera all’epoca consentita a una donna, una casalinga, una donna emancipata che rimase vedova molto presto e che decise di non risposarsi, una studentessa che ha poi conseguito tre lauree ed è diventata la prima psicoterapeuta donna di Napoli, un’altra ancora che venne tolta dalla scuola per andare a lavare i panni. Ci hanno raccontato come hanno vissuto fino a quel momento e la questione dell’istruzione torna molto nei loro discorsi, come un rimpianto o come qualcosa di fondamentale nel loro percorso futuro. Hanno spiegato come hanno vissuto la giornata del loro primo voto e anche come questo sia stato poi l’inizio di un cambiamento». Proprio come Giustina.
Diplomato al Dams e al Centro sperimentale di cinematografia di Roma, Alessandro Capitani nel 2009 è stato assistente alla regia nel film “La nostra vita” di Daniele Luchetti e “La passione” di Carlo Mazzacurati.
Nel 2010 ha realizzato il documentario “Come prima, più di prima, mi amerò” realizzato dalla R&C Produzioni in collaborazione con Rai Cinema, mentre nel 2011 è stato assistente alla regia nei film “Il volto di un’altra” di Pappi Corsicato e “I padroni di casa” di Edoardo Gabbriellini. (g.b.)
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