Il Tirreno

Grosseto

Autisti senza stipendio per colpa dei Comuni

di Fiora Bonelli
Autisti senza stipendio per colpa dei Comuni

In tre municipi dell’Amiata i conducenti di scuolabus sono senza soldi da sei mesi Il vicesindaco Corsetti: «Non possiamo pagarli finché non approviamo il bilancio»

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MONTE AMIATA. Dodici autisti degli scuolabus di Castell’Azzara, Semproniano e Sorano sono senza stipendio da sei mesi ed è una situazione che si trascina – a singhiozzo – da anni. «Non vediamo la paga da novembre» dice un dipendente della Idealviaggi, di proprietà di Luigi Biagi, imprenditore settantenne che in passato, quando si presentò la stessa situazione, si è fatto in quattro per anticipare gli stipendi agli autisti. Adesso però la ditta non ha più la possibilità di anticipare nulla. Ma da dove dovrebbero arrivare i soldi per onorare gli stipendi dei dodici autisti della Idealviaggi?

I denari, come spiega uno degli addetti, devono seguire un itinerario complesso e alla fine non arrivano mai. «Sei mesi sono un’enormità di tempo – dicono – Sembra che una parte importante di responsabilità, questa volta, sia dei Comuni che non trasferiscono i soldi all’Unione settore scuola».

Il giro che i soldi compiono è lungo prima di arrivare nelle tasche degli autisti. Vediamo: i comuni dell’Amiata grossetana devono girare le cifre dovute per il pagamento del servizio dei pulmini scolastici all’Unione dei comuni Amiata grossetana. L’Unione a sua volta li gira a Tiemme e Tiemme alle ditte in subappalto, in questo caso Idealviaggi.

La stessa situazione si era presentata poco più di un anno fa e da allora non è stata mai normalizzata del tutto, a causa del lungo percorso che le risorse devono seguire. E naturalmente, se c’è un anello della catena che non funziona, i tempi diventano biblici.

«E noi in queste condizioni come facciamo?» si domandano gli autisti. Abbiamo sottoposto il problema a Lucio Corsetti, vicesindaco di Semproniano (uno dei Comuni coinvolto in questa trafila): «Mi spiace davvero molto – dice – ma i comuni, Semproniano compreso, hanno paletti finanziari rigidi. Infatti il bilancio del 2015 – spiega – è “scaduto” e quello nuovo ancora non l’abbiamo approvato. Non possiamo dunque avere a disposizione liquidità fino a quando il bilancio non sarà varato dal consiglio comunale. Purtroppo dei sei mesi di mensilità arretrate che lamentano gli autisti, resta fuori dicembre 2015, ultimo mese dell’anno solare con il quale diventano sei i mesi di ritardo. Potranno essere saldate tutte le mensilità, dunque, arretrati compresi, non appena il consiglio comunale approverà il nuovo bilancio».

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