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TURBOLENZE PENTASTELLATE

Il meetup “Amici” torna a criticare i vertici locali e nazionali

Il meetup “Amici” torna a criticare i vertici locali e nazionali

GROSSETO. Torna a farsi sentire la voce “dissidente” del Movimento 5 Stelle di Grosseto. Il meetup Amici di Beppe Grillo Grosseto, che sin dai primi mesi del 2016 aveva messo in discussione la...

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GROSSETO. Torna a farsi sentire la voce “dissidente” del Movimento 5 Stelle di Grosseto. Il meetup Amici di Beppe Grillo Grosseto, che sin dai primi mesi del 2016 aveva messo in discussione la gestione di Giacomo Gori e aveva addirittura scelto (con votazioni on line) un proprio candidato sindaco alternativo allo stesso Gori, dopo un lungo silenzio che pareva preludere alla pacificazione torna a farsi sentire. Per dire sostanzialmente due cose: la prima è che il secondo meetup è “reale” e più vivo che mai; la seconda è per criticare, con un colpo di fioretto, la scelta di una giunta tutta la maschile operata da Gori e dalla sua cabina di regia.

«Proprio allo scadere del termine per presentare la lista per le elezioni amministrative a Grosseto – scrive il meetup – abbiamo ricevuto un plico dalla casella postale dello Staff che conteneva, così come erano stati inviati a suo tempo, la nostra missiva e tutti i documenti (2 certificati penali e relativo documento di identità) dei 24 attivisti che si erano candidati a partecipare al prossimo appuntamento elettorale e che avevano richiesto la certificazione a Beppe Grillo. Questa era lista reale e costituita da persone che hanno la volontà di perseguire quelle che sono le vere finalità del movimento, e non è un bluff come qualcuno voleva far credere».

Per gli Amici «quello che è accaduto ormai è storia, ma ci saremmo aspettati almeno una motivazione scritta e non questo silenzio assordante in una strada che ha come linea guida l’onestà. Il confronto e la vera partecipazione non ci sono stati nemmeno qui a livello locale, dove constatiamo che si preferisce disertare addirittura un sondaggio on line e negare anche l’esistenza di attivisti che vogliono continuare a dare il loro contributo in nome della trasparenza e della democrazia partecipativa».

«Il cammino è ancora lungo e irto di ostacoli – chiosano gli Amici – ma accettiamo la sfida, quella di realizzare un reale cambiamento dal basso in nome della legalità e della trasparenza, sfida che altri hanno deciso di non accogliere continuando a annunciare a cose fatte le loro scelte senza un reale confronto. Anche per la composizione della giunta, lasciando “fuori della porta” senza un vero perché, le donne del M5s di Grosseto». A cominciare magari da Tania Amarugi, l’avvocata che gli Amici di Beppe Grillo avevano scelto come candidata attraverso il loro voto on line.

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