Il dolore
Promette sesso, incassa e poi scappa
Grosseto, giovane denunciata in Questura e segnalata al tribunale dei Minori: tariffario e complice, diversi anziani ci sono cascati
GROSSETO. Giovanissima, di bell’aspetto. E minorenne. Gravita in alcune strade cittadine in cerca di signori attempati per attirare la loro attenzione, proporre prestazioni, chiedere soldi in anticipo e scappare prima di aver consumato.
È questa la triste, ma a quanto pare redditizia, truffa messa a segno più volte a Grosseto da una minorenne (forse non l’unica), ora denunciata in Questura e segnalata al tribunale dei Minori di Firenze. Un copione a quanto pare brevettato con cura, con tanto di tariffario e complice (il fratello di lei), e che ha prodotto frutti in più occasioni. A un pensionato di Grosseto - per esempio - sarebbero stati spillati circa 300 euro nel corso di una serie di appuntamenti andati in bianco. Tutto in centro a Grosseto.
Il sistema è semplice. Raccontiamo una storia che ha interessato un pensionato grossetano, cominciata mesi fa e con strascichi fino a oggi.
La ragazzina bazzica per le vie del centro, allunga gli occhi su anziani e pensionati e alla fine sceglie lui, il tipo in questione. Lo blocca per strada e cerca di ingraziarselo sussurrandogli quello che può fare. Un tariffario casereccio snocciolato verbalmente partendo da cifre ultrapopolari. «Per 5 euro puoi guardare, per 10 euro ti faccio toccare», dice al potenziale cliente. Tutto in mezzo alla strada, sui marciapiedi o nei sottopassaggi del centro grossetano, in pieno giorno. Di fronte a questa manifestazione di interesse - benché a pagamento - l’anziano acconsente.
La ragazzina si è intanto fatta seguire dal fratello, che a un certo punto irrompe sulla scena e stoppa sul nascere la prestazione già pagata. «Cosa fai? Fila via», ordina alla sorellina.
Lei se ne va, apparentemente con la coda tra le gambe: si dilegua a capo chino e il cliente resta deluso e inappagato. La cosa non gli va giù e giorni dopo la ricerca: gira per strada e alla fine trova la ragazzina. Le chiede la restituzione del compenso versato ma lei inaspettatamente rilancia: invece che restituirgli la cifra gli chiede altri soldi, a fronte di una prestazione più ricca rispetto a quella precedente. Perché no?
Lui di nuovo acconsente, cade nella rete, ancora una volta. Stesso copione: scatta un nuovo pagamento anticipato. Risbuca il fratello. Solita fuga col malloppo.
E ancora: capita altre volte, e altre ancora. Sempre in strade di transito, nei marciapiedi e nei sottopassaggi. In centro. Più appuntamenti falliti per un totale di circa 300 euro.
Alla fine il “giochino” smorza anche i poco encomiabili appetiti dell’uomo che presenta denuncia in Questura non avendo ottenuto - a fronte del pagamento dei soldi - le prestazioni pattuite. La ragazzina è stata segnalata al Tribunale dei minori di Firenze. Non è la prima volta che si consumano truffe o furti in mezzo alla strada sfruttando le potenzialità del corpo femminile.
Mesi fa furono segnalati alcuni casi più o meno simili, che avevano per protagonista un’altra giovane donna. Adescava clienti, prometteva incontri hot. Spesso riusciva a portarli (o a farsi portare) in macchina e senza farsene accorgere - approfittando della momentanea distrazione del tipo (anche in questo caso spesso anziano) - si adoperava per sfilargli catene d’oro, altri monili oppure soldi.
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