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Parco Maremma «Far ripartire da qui l’economia»

GROSSETO. In occasione dell’incontro con Marco Remaschi, assessore regionale all’agricoltura che sarà a Grosseto domani, «ho voluto fissare gli obiettivi di sviluppo e la proposta per l’area del...

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GROSSETO. In occasione dell’incontro con Marco Remaschi, assessore regionale all’agricoltura che sarà a Grosseto domani, «ho voluto fissare gli obiettivi di sviluppo e la proposta per l’area del Parco della Maremma in cui è presente l’azienda di Alberese e il Polo formativo sull’agroalimentare», spiega Lorenzo Mascagni, candidato per il centrosinistra.

Grosseto - spiega - ha un luogo che per le sue caratteristiche è unico al mondo: il Parco regionale della Maremma. «A pochi chilometri dalla città e presto raggiungibile anche attraverso un percorso che attraversa la campagna e il fiume Ombrone, il Parco nasce da un’intuizione figlia di una visione di un gruppo di grossetani e in primo luogo di Andrea Vellutini. La genesi del Parco non fu semplice, ma le idee forti seppero battere i conservatorismi e i latifondisti che cercarono di fermare un proget al Parco vive l’azienda regionale agricola dell’Alberese, che si estende per 4200 ettari di pineta e bosco, superfici coltivabili, pascoli naturali e oliveti, edifici storici. Parco e azienda sono due “riserve” di natura e storia della Toscana e, come tali, di proprietà e gestione pubblica. Oggi abbiamo la necessità di ricondurre pienamente queste due realtà al valore culturale che hanno e, su questo valore, ricostruire un’economia che ne garantisca la vita e il futuro delle persone che ci lavorano e delle strutture. Il Comune di Grosseto credo debba riappropriarsi del diritto di genesi e essere protagonista di un nuovo progetto di riqualificazione del sistema perché è consapevole di quanto siano strategici il Parco e l’azienda in un progetto di valorizzazione della Maremma. La nascita a Rispescia dell’Its Eat che formerà le nuove generazioni sull’agroalimentare è una tessera di un mosaico virtuoso che ha i presupposti per rappresentare le eccellenze italiane. Sono tre le grandi infrastrutture culturali tra Alberese e Rispescia su cui impiantare un progetto di eccellenza che tenga insieme il valore ambientale e scientifico dell’area e delle colture a tutela e valorizzazione della biodiversità toscana, quello formativo e l’economia turistica collegata. Una visione così articolata consentirà la tutela dei livelli occupazionali, il mantenimento della proprietà pubblica e lo sviluppo delle attività istituzionali di ricerca».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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