Il Tirreno

Grosseto

Nuovo look lungo il corso Castel del Piano festeggia

di Fiora Bonelli
Nuovo look lungo il corso Castel del Piano festeggia

È terminato il laborioso restauro sia di piazza Madonna che di piazza Vegni Inaugurazione il 2 giugno con le note della filarmonica Gioachino Rossini

3 MINUTI DI LETTURA





CASTEL DEL PIANO. Finalmente ci siamo. A Castel del Piano, il 2 giugno, per la festa della Repubblica, saranno inaugurate piazza Madonna e piazza Vegni. I due “spiazzi” che contengono il lungo corso Nasini, che da piazza Madonna, appunto, termina nell’antica piazza dei Maiali, oggi piazza Vegni. Si è trattato di un restyling vero e proprio, che ha richiesto una lunga preparazione alle spalle, soprattutto per la scelta della configurazione e degli arredi di piazza Vegni, motivo di discussione pubblica perché strettamente connessi con la proposta della chiusura al traffico; i veicoli sono out già da qualche giorno, dal limite di piazza Garibaldi all’inizio del corso stesso.

Per i lavori di piazza Vegni, assegnati alla ditta Leopoldo Ciaffarafà di Piancastagnaio, sono stati impegnati circa 360.000 euro ottenuti da fondi comunitari e con la compartecipazione del Comune.

Il progetto, messo a punto dallo studio tecnico Cmn – di Marcello Ciacci, Gabriele Franza e Mauro Minelli – ha messo al centro dell’interesse progettuale il monumento di pietra, oggi scomparso, che caratterizzò, fino a mezzo secolo fa, quella che si chiamava piazza dei Maiali, dove troneggiava, dalla parte sinistra, la cosiddetta fonte del Cecio, poi demolita. Da allora la piazza era diventata svincolo stradale e parcheggio per auto: molti cittadini però – in particolare la contrada del Borgo che si affaccia su quello slargo – chiedevano la la ricostruzione della Fonte del Cecio, tolta da più di cinquant’anni, ma simbolo per eccellenza di quella piazza dei Maiali che fu luogo di aggregazione per contadini, commercianti, artigiani.

L’idea è passata, ma prima di approdare al progetto definitivo, le ipotesi di ricostruzione della Fonte del Cecio hanno richiesto una laboriosa attività di ricerca e documentazione, soprattutto perché non sono numerose – sono rare, anzi – le fotografie di come quella fonte fosse in realtà.

Poi finalmente è arrivata la decisone e la realizzazione: la piazza è grande 650 metri quadrati, con livellamento della pavimentazione in leggera pendenza, quattro gradoni, muretto di protezione, panchine per chi vorrà sostare in una piazza che è identificata dalle tre vasche, due grandi e una piccola, con cannelle di acqua, appoggiate a un muro di pietra proprio come era una volta la fonte del Cecio.

«Siamo soddisfatti – commenta il sindaco Claudio Franci – perché piazza Vegni è uno dei luoghi dei nostri affetti, vissuto dalla comunità e frequentatissimo fino a metà del secolo scorso, circondata, nei tempi andati, da un’oliviera, da un mulino, da una falegnameria, da caffè, da botteghe artigiane; all’abbeveratoio del Cecio si fermavano file di somari al rientro dalla campagna, prima di inerpicarsi nel nostro centro storico e era luogo di incontro e di aggregazione di campagnoli e commercianti, perno e snodo dell’economia contadina del paese».

Dopo piazza Vegni, è stata la volta di piazza Madonna, al lato opposto del corso, su cui si affacciano le due chiese principali di Castel del Piano. Il lastricato è stato quasi del tutto ripristinato e sono state posizionate due piccole panchine che potranno essere tolte in caso di eventi o altre necessità.

Il nuovo look della piazza è stata la molla che ha fatto scattare le proposte bipartisan di chiudere al traffico questo salotto buono della cittadina, per una prova di tre mesi: «Poi vedremo se funziona – aggiunge Franci – e a quel punto decideremo».

L’appuntamento per l’inaugurazione, dunque, è alle 17.30 del 2 giugno, con la partecipazione del corpo filarmonico Gioachino Rossini.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web