Il Tirreno

Grosseto

«Così il calcio non avrà futuro»

di Paola Villani
«Così il calcio non avrà futuro»

Il Movimento 5 Stelle torna alla carica: allenatori che si dimettono e bambini che cambiano società

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FOLLONICA. Nessun rimborso spese da dicembre, allenatori che si dimettono, bambini che decidono di cambiare società. Così il Movimento 5 Stelle descrive la situazione del calcio follonichese, e lo fa dopo averne già denunciato le carenze da mesi oramai, denunce che hanno fatto discutere la città ma che poi, a parte un controllo da parte degli organi preposti, non hanno portato a nulla, almeno a livello di modifiche sostanziali nell'assetto della dirigenza.

La prima segnalazione dei pentastellati in merito risale all’estate scorsa: un sopralluogo dei due consiglieri comunali grillini, Gabriele Cecchini e Tiziano Gianfaldoni, al campo di via Sanzio, campo di proprietà comunale dato in gestione alla Usd Follonica, ha messo in luce molte carenze all’interno della struttura, carenze a livello di decoro e soprattutto di sicurezza. Quello che non torna al Movimento, e non è mai tornato, è il fatto che la società ogni anno percepisce 80.000 dal Comune anche per le manutenzioni, eppure le condizioni dell'impianto non sono, a loro giudizio delle migliori; e oltre a questo, adesso c'è anche il fatto che gli allenatori non sono stati pagati da dicembre scorso.

«Ci risiamo, e sappiamo perfettamente di scrivere cose che a Follonica tutti sanno, ma che è bene ripetere, bisogna ripeterle, anche solo per mantenere viva l'attenzione - dicono i pentastellati - Questa volta però andiamo oltre, vi parleremo del futuro del calcio a Follonica, qualora questa amministrazione non porrà rimedio a questa situazione. La previsione nefasta di questo che fu glorioso sport a Follonica è perfettamente descritta con le seguenti parole, che un cittadino follonichese ci ha voluto trasmettere. Aspettiamo smentite, con la viva e sincera speranza di sbagliarci». In pratica nella lettera del follonichese si legge che: «gli allenatori non percepiscono il rimborso spese dal mese di dicembre 2015, quindi hanno solo percepito i primi tre mesi calcistici: settembre, ottobre, novembre. Un allenatore ha già dato le dimissioni nei mesi scorsi e altri hanno deciso di continuare fino a fine maggio poi andranno via, perché sono stati già contattati da società limitrofe come Massa Marittima, Gavorrano, Venturina e la nuova società di Roccastrada. Andranno via sicuramente e con loro porteranno svariati bambini. Stiamo parlando di categorie di bambini nati dal 2008 al 2000, quindi vediamo che anche bimbi al di sotto dei 10 anni hanno deciso di cambiare aria perché non riescono più a sostenere questa società e a sopportare questa disorganizzazione. Mentre tutti gli altri bambini della loro età vanno in trasferta in provincia e oltre a fare manifestazioni e tornei, i ragazzi del calcio Follonica sono costretti a rimanere a casa perché questa società non gli offre nulla. Le stime ad oggi dicono che circa 40 bambini e quattro allenatori se ne andranno via da Follonica. Queste non sono chiacchiere ma pura realtà e a settembre la verità sarà sotto gli occhi di tutti e dovremo subire ancora una volta questa umiliazione».

I più pare andranno a giocare a Riotorto (che conta già dieci presenze di bimbi del golfo) e a Venturina, dove gli atleti follonichesi sono già 84. Altri sono andati a Massa Marittima, quindici, due a Piombino e sei a Roselle: questi i numeri riportati nella lettera. La domanda dei pentastellati, ora che pare anche sfumata l'ipotesi del Roselle (la società sembrava intenzionata a trasferirsi a Follonica per rilevare l'impianto e lasciare il paese grossetano), è che intenzioni ha oggi l’amministrazione comunale per risolvere la questione, che a loro giudizio, andrà sempre peggiorando.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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