Sicurezza
Talamone, massi si staccano dalle mura
Questa volta ha ceduto la parete rocciosa del vecchio arsenale, inaccessibile un altro tratto della spiaggia del Cannone
TALAMONE. A Talamone due massi da venti tonnellate si sono staccati dalla parete rocciosa finendo su un tratto della spiaggia del Cannone. Nel piccolo borgo marinaro si sono accorti del crollo nella mattinata di ieri, ma probabilmente la frana era avvenuta la notte precedente. Nella frana è stata coinvolta anche una piattaforma privata su parte demaniale, crollata per uno smottamento nella parete rocciosa lungo il pendio dell’area stessa.
La capitaneria di porto di Talamone ha allertato i vigili del fuoco e la polizia municipale di Orbetello. I vigili del fuoco sono stati sul posto a lungo per capire le cause e mettere in sicurezza l’area: per evitare danni. Per fortuna, nella parte sottostante non c’era nessuno altrimenti le conseguenze del crollo sarebbero state tragiche. L’area è stata transennata immediatamente. I proprietari privati, per evitare che qualcuno potesse appoggiarsi alla discesa a mare hanno, di loro iniziativa e a proprie spese, realizzato una barriera con rete elettrosaldata per evitare l’accesso al pubblico. I vigili del fuoco hanno deciso di chiudere anche la parte che va verso la diga frangiflutti per impedire ai pescatori notturni di avventurarsi sopra gli scogli e arrivare in una zona a rischio caduta massi.
Ad venire giù è stata una parte della parete rocciosa di demanio marittimo e non solo il terrazzino.
Quello di ieri è stato l’ennesimo colpo al cuore alle spiagge talamonesi da tempo rese off limits a turisti e residenti proprio in seguito ai crolli degli ultimi anni. Da tempo a «essere morto» – come dicono alcuni residenti – è il Bagno degli uomini inaccessibile sempre in seguito a crolli. Lo scorso anno fu la volta di un altro tratto della spiaggia del Cannone. Anche il quel caso vennero giù dei massi dalle mura di Talamone e la spiaggia venne chiusa nella parte che va verso il faro.
Lo scorso anno turisti, secondo testimoni, contravvenendo ai cartelli che imponevano il divieto d’accesso, andavano comunque in spiaggia a loro rischio e pericolo. In quella parte crollata che sovrasta la spiaggia erano stati realizzati degli interventi di messa in sicurezza circa 25 anni fa. Da allora nessun intervento era stato più realizzato. Anche quella zona a oggi risulta ancora chiusa e la spiaggia del Cannone inaccessibile.
Da ieri anche la parte terminale del Cannone risulta chiusa. Non sono molte le zone a Talamone in cui poter andare a fare il bagno e prendere il sole. Adesso, tre dei punti più belli della costa sono out a causa di crolli dovuti anche all'erosione causata dalle continue mareggiate.
Le mura di Talamone sono per i talamonesi gioie e dolori. Se da un lato rappresentano una delle caratteristiche della frazione, dall’altro varie volte, anche in punti centrali del paese, ne sono state segnalate criticità.
È di qualche mese fa la segnalazione di alcune infiltrazioni di acqua nelle mura che facevano apparire al di fuori delle preoccupanti macchie di umidità che avevano allarmato i talamonesi; e c’erano anche pezzi di calcinaccio che erano cascati a terra non lontano dalle auto. In quel caso il Comune disse che la situazione era comunque sotto controllo. Certo, si tratta di un punto diverso che nulla ha a che fare con le continue mareggiate, ma pur sempre una parte storica di Talamone.
La speranza di tutti è che gli interventi di rimessa in sesto siano rapidi e presto si possa tornare a usufruire di quella parte di spiaggia e di tutte le altre chiuse da tempo.
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