La manifestazione
Spaccatura sul bilancio
M5S attacca l’amministrazione sui ritardi del documento
FOLLONICA. Continua il botta e risposta tra i vertici dell’amministrazione del Golfo e le minoranze, stavolta in ballo i ritardi sulle approvazioni delle manovre finanziarie. «Lo scorso anno la previsione di bilancio è stata portata in consiglio con un mese di ritardo, nella sostanza fu approvato pressoché un consuntivo, difatti l’assise ha deliberato il 28 agosto mentre la scadenza era il 30 luglio. Il consuntivo 2015 quindi sarebbe dovuto essere pronto. Sbagliato: nel 2016 al Comune di Follonica ci sono voluti 23 giorni di ritardo per l’approvazione del consuntivo dell’anno passato, deliberando lo scorso 23 maggio in luogo della prescritta scadenza del 30 aprile».
Così intervengono dal Movimento 5 Stelle, sostenendo che per ora tutto tace rispetto al preventivo per l’anno in corso, nonostante la norma statale preveda che, entro il 30 dicembre, lo stesso debba essere discusso e avallato, anche se adesso ci sono le proroghe, l’ultima con scadenza il 30 aprile. «Ma a Follonica non basta - dicono ancora i pentastellati - Servono ancora giorni, anzi addirittura almeno un altro mese, per far vedere la luce a uno dei più importanti documenti di programmazione dell’ente. I documenti finanziari (come del resto tutti gli altri) arrivano nelle commissioni sempre in ritardo o all’ultimo minuto impedendo all’opposizione di poter prendere piena visione delle scelte di questa amministrazione». E c’è un dettaglio in più da non sottovalutare. «Ci risulta, ormai ad un mese dalla scadenza, che nemmeno la giunta comunale abbia approvato lo schema di bilancio facendo di fatto rischiare il commissariamento. Ma questa amministrazione è capace di governare? Il cronico ritardo nell'approvazione dei bilanci ci pare proprio un grave atto di irresponsabilità», concludono.
Pronta la risposta di sindaco e assessore al bilancio: Andrea Benini e Alberto Aloisi hanno replicato ai pentastellati con una lunga nota dove si sottolinea in più passaggi che i ritardi sono dovuti ad un quadro nazionale e che sono comuni agli enti locali italiani. «Non risulta inoltre condivisibile la lamentata mancanza di tempo per l’analisi dell’impianto complessivo delle finanze del Comune. Si ricorda - dicono Benini e Aloisi - che sono sempre stati assegnati e rispettati i tempi di analisi dei documenti da parte delle minoranze. Inoltre, questa amministrazione, alla fine di aprile, ha approvato l’intera manovra tributaria 2016 discutendone adeguatamente i contenuti in tutte le sedi politiche. È facilmente intuibile che la manovra rappresenta il passaggio amministrativo principale di tutto il bilancio. Si ricorda infine che l’amministrazione, diversamente da altre, ha già approvato il Documento unico di programmazione a ottobre 2015 e lo ha discusso con la competente commissione consiliare favorendo anche un percorso innovativo e partecipativo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
