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Mense scolastiche, M5s suona l’allarme

Mense scolastiche, M5s suona l’allarme

Magrini: «Negli istituti amiatini non ci sono garanzie di cibi privi di Ogm». La risposta di una preside

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SEGGIANO. «Cosa significa una mensa più giusta?». Se lo chiede Guelfo Magrini, membro della commissione mensa per la primaria di Seggiano, e lo fa dopo una visita da parte dei membri della commissione alla scuola seggianese, che si è svolta il 14 marzo 2016. Significa «una mensa con prodotti locali – dice Magrini – una mensa che rispetta i lavoratori, l’ambiente e i consumatori; una mensa con prodotti “trasparenti” per bambini e genitori».

Magrini, esponente del Movimento Cinque Stelle di Arcidosso, osserva: «Durante la visita si è riscontrata la mancanza di indicazioni certe che attestino l’assenza di prodotti Ogm negli alimenti, e in particolare carni, uova, latte. Le confezioni di carne esaminate (pollo) indicavano solamente la provenienza (Italia). In questo caso – sottolinea – facciamo presente che l’industria dei mangimi utilizza prodotti prevalentemente provenienti da coltivazioni Ogm». Passimo alle uova. «Analogo il discorso per le uova – dice Magrini – che seppure compatibili con le indicazioni, risultando di categoria A, appartengono alla classe 3, cioè deposte da galline in monogabbia (le peggiori condizioni di allevamento) alimentate esclusivamente a mangimi non garantiti da certificazione». «Idem per il latte e i prodotti caseari» secondo Magrini che aggiunge che «l’unica garanzia sono i prodotti biologici».

Prendendo spunto da questa relazione di Magrini, il Movimento Cinque Stelle Arcidosso osserva che «la situazione delle mense scolastiche dell’area amiatina non appare ancora sufficientemente garantista di una dieta sana e priva di contaminanti di origine chimica o geneticamente modificata» e fa appello alle istituzioni locali e agli addetti ai lavori affinché accelerino la conversione biologica degli acquisti di derrate.

Patrizia Matini, la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo a cui appartengono le scuole di Arcidosso, Castel del Piano e Seggiano, osserva: «Non abbiamo mai riscontrato nei ragazzi problemi di gradimento dei cibi. Ed è solo su questo che potremmo intervenire. Per ciò che riguarda, invece, la scelta dei prodotti, la competenza è dell’Unione comuni. Noi possiamo fare da tramite, al limite, per portare all’Unione le osservazioni della relazione Magrini».

Nella riunione del 26 maggio tra genitori e rappresentanti della commissione mensa – Riccardo Bargagli e Guelfo Magrini – è stata rinnovata la proposta, avanzata dal comitato dei genitori della scuola materna e primaria di Seggiano, di dotare la scuola di un impianto di depurazione delle acque destinate a cottura e consumo diretto, a causa delle troppo elevate concentrazioni di metalli nelle acque; nonché di predisporre per il personale di cucina corsi di aggiornamento per far fronte alle esigenze emergenti di diete alternative. Per l’impianto di depurazione si richiede uno sponsor.

(f.b.)

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