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Mascagni: «Vogliamo aprire la fattoria sociale per disabili»

Mascagni: «Vogliamo aprire la fattoria sociale per disabili»

GROSSETO. Migliorare la qualità della vita delle persone diversamente abili è una delle priorità del programma di Lorenzo Mascagni. Una delle idee che porterà avanti sarà quella di far nascere una...

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GROSSETO. Migliorare la qualità della vita delle persone diversamente abili è una delle priorità del programma di Lorenzo Mascagni. Una delle idee che porterà avanti sarà quella di far nascere una fattoria sociale, un luogo stimolante, immerso nella natura, dove sviluppare e migliorare, attraverso attività giornaliere finalizzate alla gestione di una piccola azienda rurale, abilità acquisendone anche di nuove; obiettivo, raggiungere maggior autonomia nella quotidianità.

In cooperazione con le aziende agricole presenti nel territorio, la Fattoria Sociale dovrebbe favorire l’integrazione tra persone diversamente abili e non, far vivere ai ragazzi ospitati varie realtà agricole come il raccolto delle olive, l’apicoltura.

La fattoria sociale sarà realizzata recuperando strutture rurali già esistenti e in stato di abbandono, che saranno così recuperati e sarà collegata alla tradizione contadina della Maremma.

Diventerà un luogo popolato di animali da cortile come conigli, polli e galline, e ricco di un orto, un giardino didattico e una piccola serra per la coltivazione di piante e erbe aromatiche.

A proporre il progetto è stata la candidata della lista Mascagni Irene Sebastiani: «Lavoro nel sociale da dieci anni – dice Sebastiani – e ascoltando ogni giorno le richieste e i problemi delle persone diversamente abili e delle loro famiglie, ho notato che una delle preoccupazioni più frequenti dei genitori è: cosa farà mio figlio alla fine del percorso scolastico. Nel territorio ci sono dei centri diurni – continua Sebastiani – abbiamo pensato di proporre la fattoria sociale come alternativa a ciò che esiste. Lontano da soluzioni di tipo assistenzialistico, proponiamo un progetto che offre strumenti per crescere e consente alle persone diversamente abili di integrarsi, entrare nel mondo del lavoro e acquisire autonomia».

Il principio che sta alla base di questo progetto – commenta Lorenzo Mascagni – e che sarà alla base di tutta l’azione amministrativa se avrò l’onore e l’onere di essere il futuro sindaco di Grosseto, è quello di mettere le persone nella condizione di esprimere al meglio le proprie potenzialità. La nostra proposta politica ha a cuore tutti e tiene conto della complessità di un tessuto sociale. Un sindaco non deve occuparsi solo di buche, come chiedono spesso i cittadini, o di sicurezza. Deve avere attenzione per tutti, anche per coloro che non hanno voce per far sentire le loro richieste. E deve fare attenzione a tutti i problemi di una città, anche a quelli che apparentemente sembrano meno urgenti».

«Così caratterizzeremo la nostra azione politica – conclude il candidato a sindaco del centrosinistra – In questo progetto colgo un valore al di là della proposta specifica: ci sono diverse esigenze che vengono prese in considerazioni tra le quali il recupero di spazi e edifici in stato di abbandono che tornano a nuova vita e vengono messi a disposizione di una giusta causa e il coinvolgimento delle aziende locali».

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