Toscana
«Quell’area di sosta bus è inutile e sproporzionata»
Proteste dalla zona Casalone: la segnatura è comparsa due anni fa in via Masina «Toglie posti auto e Tiemme ci ha detto che lo stallo non ha necessità di esistere»
GROSSETO. «A cosa serve questo stallo per la sosta dei bus, tra l’altro sproporzionato, se non a togliere posti per parcheggiare le auto dei residenti?».
Valentina Pacini, che abita in via Masina (zona Casalone), ha scritto agli organi di informazione dopo che due anni fa si era rivolta al sindaco, agli assessori, all’ingegnere al traffico e al presidente del Consorzio Acli per segnalare il caso e per chiedere il ripristino della situazione precedente, anche a nome di altri abitanti. La segnatura era comparsa improvvisamente e «senza che, in merito, al tempo dell'acquisto dell'immobile, anno 2005 circa, ne fosse fatta parola ai proprietari». E comunque, aggiunge, «lo stallo è fuori misura, lungo circa 50 metri, proporzione che non è dedicata neanche ad aree di forte transito di bus come la Lizza a Siena, o la stazione Termini o senza andare troppo lontano alla stessa stazione di Grosseto. Fermata di misura sproporzionata se si pensa che è dedicata ad un mezzo pubblico che serve una zona residenziale non di viabilità (tipo via Senese, via dei Mille), che circola una volta l'ora».
Pacini aggiunge che «è stata tolta la possibilità di parcheggiare le auto di fronte al palazzo in concomitanza con la creazione di un’area parcheggio in mezzo alla piazza, alquanto discutibile come collocazione e realizzazione, con il conseguente disagio delle famiglie e dei bambini che lo abitano».
L’unica fermata attiva è rimasta quella all'inizio del viale Sordi in andata e al ritorno, aggiunge, e «la stessa Tiemme ci ha detto che lo stallo realizzato non ha alcuna utilità né necessità di esistere. Pertanto basterebbe la modifica del piano urbanistico e la conseguente rimozione dello stallo».
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