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Grosseto

Parco avventura La novità a Portiglioni

SCARLINO. Funi che cadono dai rami, scale sospese tra un albero e l’altro, reti da scalata, sentieri che attraversano il verde nei modi più curiosi, tra adrenalina e divertimento. Non a caso questi...

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SCARLINO. Funi che cadono dai rami, scale sospese tra un albero e l’altro, reti da scalata, sentieri che attraversano il verde nei modi più curiosi, tra adrenalina e divertimento.

Non a caso questi spazi sono stati ribattezzati «parchi avventura»: una novità che sta prendendo sempre più campo a Scarlino, con l’amministrazione che ha già individuato l’area perfetto dove allestire questa struttura: Portiglioni, la zona boschiva a metà strada tra il Puntone e il sentiero delle cale. E ci sarebbero già dei privati interessati a farsi carico del parco, tanto che la giunta guidata da Marcello Stella ha dato il via libera per la pubblicazione del bando per l’area. In realtà, sono stati proprio questi privati a bussare in municipio, già forti di un progetto e dell’attrezzatura necessaria. Hanno spiegato in cosa consiste un parco avventura, il suo legame con la natura, il suo basso impatto ambientale e visivo, la sempre maggiore frequenza da parte dei visitatori. Una proposta che è piaciuta all’amministrazione. «Nell’ottica di un potenziamento e differenziazione dell’offerta turistica - si legge appunto negli atti amministrativi - la realizzazione di un parco avventura all’interno del bosco, sarebbe una attività idonea a ricoprire la funzione che l’amministrazione intende dare a quell’area». In parole povere, continuano gli atti, il parco consiste in «percorsi in sospensione integrati in aree boschive tramite l’installazione di cavi, piattaforme aeree in legno e corde disposti sugli alberi ad alto fusto e di adeguato diametro, con itinerari diversificati per bambini ed adulti». C’è anche un altro passaggio nel bando che mira a rivitalizzare spazi già esistenti ma dimenticato. «In prossimità dell’area boscata vi è un parco pubblico facente parte del patrimonio del Comune di Scarlino, ad oggi poco sfruttato e valorizzato, al cui interno insiste una struttura utilizzata come pista polivalente» si legge ancora negli atti; per questo l’amministrazione ritiene opportuno «valutare complessivamente la gestione dell’intera area tramite un progetto unico che possa, attraverso investimenti privati, raggiungere l’obiettivo dell’ampliamento dell’offerta turistica». (a.f.)

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