Sicurezza
Le tradizioni agricole alle Catene
La fattoria si occuperà della custodia e della divulgazione delle attività tipiche
SCARLINO. Quel lembo di terreno che corre lungo la strada delle Collacchie ormai è conosciuto in mezza provincia.
Merito soprattutto dei ciuchini che lì hanno trovato la loro casa, accuditi e sorvegliati dal personale delle Bandite di Scarlino, ma anche delle varie attività (compresa la ricerca) che vengono effettuate in quella che ormai è conosciuta da tutti come la fattoria Le Catene.
Una vera e propria attrazione per i molti appassionati dei pedali che viaggiano da Follonica al Puntone lungo la pista ciclabile. Ed oggi, insieme al vasto programma già in essere, il Comune è pronto ad affidare alla fattoria una nuova sfida: la custodia delle tradizioni agricole maremmane.
«Questa attività ha assunto nel tempo una valenza anche di promozione delle tradizioni strettamente legate all’agricoltura tanto da coinvolgere associazioni del territorio che hanno come missione proprio la divulgazione delle attività tradizionali agricole, equestri e di avvicinamento e conoscenza degli animali» scrive l’amministrazione nei suoi atti, dato che quel terreno, insieme alle asine, può ospitare anche vacche e cavalli nostrani.
Uno spazio dunque dove preservare e coltivare quelle tecniche che hanno fatto dell’agricoltura maremmana un esempio in tutta Italia.
Un’incoronazione che arriva dopo una conferma: Le Catene continua a ricoprire il ruolo di fattoria didattica assegnatole dalla Regione Toscana, ossia che persegue «le finalità sono quelle di sostenere l’agricoltura, in armonia con la politica di sviluppo rurale della Comunità europea, anche mediante la disciplina di idonee forme di turismo nella campagna volte a favorire lo sviluppo agricolo e forestale attraverso la promozione di iniziative di sostegno alle attività agricole». (a.f.)
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