La protesta
L’estate comincia senza la “bau beach”
Nel regolamento del Comune nessun tratto di spiaggia dedicato ai quattrozampe: novità per i giovani con spazi per giocare
FOLLONICA. L’amministrazione detta le regole per l’estate 2016: in spiaggia non si gioca a pallone, non si tiene la musica alta, non si lasciano ombrelloni e sdraio e non si sosta per nessun motivo sulle barriere anti erosione. Anche quest’anno arriva puntuale il regolamento da tenere sull’arenile del golfo follonichese: le norme sono più o meno quelle di sempre, anche se aumentano le zone dedicate ai più giovani e quindi allo sport, ma non sono presenti nel regolamento le aree dedicate ai cani e ai loro padroni, le cosiddette dog beach, come aveva annunciato l’assessore al mare, Alberto Aloisi.
Negli spazi definiti “Play area” è possibile, durante l’orario della balneazione (9-19), giocare a pallone, tennis da spiaggia, pallavolo, bocce, basket, e altro ancora: queste attività non devono però danneggiare la quiete pubblica e devono rispettare le normali norme della convivenza, mantenendo anche un limite per quanto riguarda urli e schiamazzi. Le aree per lo sport si trovano una nella spiaggia tra via Isola Egadi e la struttura ricettiva Le Dune e l’altra nel litorale di levante tra l’inizio delle baracche fino a via San Martino. Gli spazi saranno comunque dotati di cartelli e di avvisi per i bagnanti, così da rendere chiaro a tutti quali sono gli utilizzi di quei tratti di arenile. Per quanto riguarda gli animali l’amministrazione si riserva eventualmente di individuare delle aree che dovranno essere attrezzate per la tutela igienico sanitaria dei fruitori. Insomma, per adesso non ci sono, almeno nel regolamento, delle zone destinate a tutti gli amici a quattro zampe a prescindere dalla loro taglia, nonostante dal Comune avessero asserito che l’intenzione per il 2016 era quella di prevederne due, una a nord del Petraia e una nei pressi del Cervia. Tra l’altro nel primo caso i cani, così come i loro padroni, non potrebbero entrare in acqua visto che lì vige il divieto di balneazione. Nelle aree demaniali libere è possibile svolgere manifestazioni di breve durata, per un massimo di tre giorni, che comportino l’installazione di strutture di facile rimozione, chiaramente previa autorizzazione del Comune, che deve essere richiesta almeno quindici giorni dall’evento stesso. La pulizia della spiaggia avverrà nella notte e nel caso in cui sull’arenile si trovassero ombrelloni o sdraio la ditta incaricata è autorizzata a gettarli. Ogni volta che i bagnanti infatti posizionano degli attrezzi da mare devono portarli via quando loro stessi lasciano la spiaggia: in molti invece hanno la cattiva abitudine di lasciare sull'arenile ombrelloni e sdraio anche quando se ne tornano a casa, occupando uno spazio che potrebbe essere utilizzato da altri. Per quanto riguarda la pulizia dei tratti di spiagge concesse agli stabilimenti balneari sono gli stessi gestori che devono occuparsene.
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