Il Tirreno

Grosseto

Geotermia a Pancole «Pochi mesi di cantiere»

di Fiora Bonelli

Il pozzetto è stato autorizzato dalla Regione e sarà chiuso dopo l’estate Le rassicurazioni del sindaco e di Marras: «Interrogazione presentata in Giunta»

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SCANSANO. La geotermia tiene banco nel dibattito politico e entra di punta nella campagna elettorale di Scansano. Ma se ne parla anche a livello regionale. Il candidato a sindaco Francesco Tenucci incalza e ha organizzato anche un convegno sul tema. Ma il sindaco Sabrina Cavezzini frena, smonta gli allarmismi di Tenucci a proposito del progetto Pancole e getta acqua sul fuoco. «Attualmente - dice - nel territorio del nostro Comune non c’è nessuna centrale geotermica progettata e programmata per la quale sia stata richiesta l’autorizzazione» e «quando ci sarà da parlare decideremo insieme a tutti i cittadini».

Poi la sindaca scende nei dettagli sul foro che si sta facendo a Pancole. «Il permesso di ricerca di Pancole è quello denominato “Scansano”, autorizzato dalla Regione. Il progetto per la realizzazione del pozzetto di gradiente termometrico è stato autorizzato dal settore Energia e Inquinamenti della Regione. Sostanzialmente si tratta della realizzazione di un foro con profondità fino a 300 metri, completamente isolato e cementato, che verrà utilizzato solo ed esclusivamente per effettuare delle letture della temperatura del terreno, senza che vi siano prelievi di acqua, aria o di qualsiasi altra sostanza, tanto meno di gas, e senza che vi sia comunicazione di fluidi tra i vari strati del terreno incontrati con la perforazione. Al termine dei lavori, previsto per fine giugno, il cantiere verrà smantellato ed entro l’inizio dell’autunno il foro verrà definitivamente cementato qualunque ulteriore attività che dovesse essere richiesta dal proponente dopo tale fase di ricerca e studio, necessiterà di nuove autorizzazioni ed il Comune, in tale successiva fase, sarà nuovamente chiamato ad esprimersi, così come già effettuato durante la fase di verifica di assoggettabilità».

Sabrina Cavezzi spiega che «questa escavazione è molto meno invasiva della realizzazione di qualsiasi pozzo per l’attingimento dell’acqua. Se fosse proibito fare perforazioni come quelle di Pancole - dice - si dovrebbero proibire o dichiarare illegali tutti i pozzi di attingimento di acqua del Comune».

In ogni caso l’argomento geotermia sta scuotendo tutta la regione, visti i permessi rilasciati dal governo e dalla Regione Toscana contro i quali sono state forti le prese di posizione di comitati, cittadini e istituzioni locali stesse. Tanto che la Quarta commissione consiliare della regione ha deciso di istituire sull'argomento un gruppo di lavoro ad hoc.

Lo annuncia Marco Casucci consigliere regionale della Lega Nord: «Sono soddisfatto - dice - che nella riunione del 24 maggio della Quarta Commissione consiliare, sia stato deciso di formare un gruppo di lavoro, per analizzare la questione inerente alla geotermia, tema che anche grazie alle sollecitazioni del sottoscritto che farà parte dell’equipe».

Intanto anche Leonardo Marras, capogruppo consiliare Pd interroga la giunta: «per il Comune di Seggiano, la Regione si è già espressa, lo scorso dicembre, con parere contrario al un permesso di ricerca Seggiano considerando il territorio di particolare rilevanza paesaggistica». Oggi, alla luce di questo provvedimento e delle successive linee guida, approvate anch’esse a dicembre 2015, ho deciso di interrogare la giunta in merito al permesso di ricerca Castiglion d’Orcia, già autorizzato ma, a mio avviso, da sottoporre a nuova valutazione».

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