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«Il mare è pulitissimo»

«Il mare è pulitissimo»

Il divieto di produrre cozze nel Golfo suscita polemiche

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FOLLONICA. Il decreto dei dirigenti regionali con cui è stata ritirata la possibilità di allestire allevamenti di cozze nel golfo di Follonica fa molto discutere.

Non solo le amministrazioni, ma anche e soprattutto gli operatori del settore, che in questi giorni in seguito alla decisione fiorentina stanno cercando di capire quali effetti ci saranno per le loro attività.

Il consorzio dei pescatori del resto sta portando avanti proprio un progetto che riguarda l’allestimento di un’area per poter coltivare questi molluschi (che prevede tra l’altro diversi posti di lavoro) e ora, alla luce delle novità, sta cercando di capire come deve muoversi e in quali aree sia stata revocata la possibilità di allestire degli allevamenti. Ma parla anche l’amministrazione di Follonica, che torna a ribadire come il mare del golfo sia impeccabile. «Quando si parla di qualità delle acque, Follonica è sicuramente un esempio positivo da imitare - dice l’assessore Alberto Aloisi, con delega al mare - sono diciassette gli anni consecutivi di Bandiera Blu, una certificazione di qualità ambientale internazionale, che premia le località top da un punto di vista ambientale e di qualità dei servizi».

Il documento che sta facendo tanto discutere è stato emesso dagli uffici dirigenziali della Regione il 20 maggio scorso e poggia le sue basi su una nota dell’Asl Nord-Ovest con cui veniva chiesta - si legge testualmente - «la revoca della classificazione della zona di classe B destinata alla produzione di Mytilus galloprovincialis (cozza) relativa al tratto di mare compreso nel golfo di Follonica».

Una richiesta basata sui dati pervenuti a seguito di analisi fatte nel tempo sullo specchio d’acqua, che ha mostrato valori ben lontani da quelli ideali per allevare e raccogliere cozze. Tant’è che la Regione stessa dichiara le acque del golfo «non idonee alla produzione alla raccolta di molluschi bivalvi vivi».

Un’espressione che non è sinonimo di inquinamento o simili. I problemi legati all’allestimento di allevamenti di cozze, semmai, vanno cercati altrove. «Ogni mese l’Arpat campiona e analizza le nostre acque in ben otto punti distribuiti sul litorale del Comune di Follonica, i risultati sono consultabili sul sito dell’Arpat e sono esposti mensilmente presso le numerose bacheche del litorale follonichese - continua l’amministrazione - Nell’anno in corso sono già stati effettuati due campionamenti e in entrambi i casi l'acqua è stata definita “eccellente” a significare che i livelli di inquinanti sono prossimi allo zero». A questo dato devono aggiungersi quelli di Piombino e di Castiglione della Pescaia, per le zone che si affacciano sul Golfo di Follonica. «Località con qualità dell'acqua di balneazione eccellente e standard di servizi elevati» conclude la nota.

Alfredo Faetti

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