Sicurezza
Festa della polizia, ecco tutti i premiati
Sequestri di droga, rapinatori arrestati e salvataggi: i migliori agenti della questura di Grosseto
GROSSETO. Nell'auditorium della questura di Grosseto il silenzio è calato quando la corale ha attaccato l'Inno di Mameli. Tutta la platea si è alzata in piedi. E' cominciata così, giovedì 26 maggio la festa della Polizia che spegneva quest'anno 164 anni. Dopo il messaggio del capo della polizia Franco Gabrielli è stato il questore Massimo Zanni a spendere qualche parola per i suoi uomini. "Esserci sempre, essere tra la gente per chi fa il poliziotto a Grosseto - ha detto il questore - ha un significato diverso. Perché anche noi siamo cittadini e qui abbiamo le nostre famiglie, che sono così importanti e che ci permettono di svolgere al meglio il nostro lavoro. Voglio ringraziare anche i grossetani che mi hanno accolto in questa città, diventata un po' anche la mia".
Un discorso fatto con il cuore, quello del questore Zanni che subito dopo è passato alle premiazioni degli agenti che si sono distinti nel servizio.
Il Prefetto Anna Maria Manzone ha consegnato l'encomio al sovrintendente Massimo Giovani per le sue capacità professionali, l'acume investigativo e la non comune determinazione operativa durante una complessa operazione di polizia giudiziaria che ha consentito di sgominare un’organizzazione criminale finalizzata all’immigrazione clandestina.
E' toccato poi al questore premiare il personale che si è distinto per particolari meriti di servizio.
La lode è andata al vice questore aggiunto Armando Buccini, al sovrintendente Massimiliano Fioravanti, all'assistente capo Ciro Coppola, all'assistente capo Claudia Lorusso e all'assistente capo Antonio Redi per aver arrestato tre uomini per i reati di porto e detenzione di arma da sparo alterata e ricettazione; all'ispettore capo Guido Brunetti per aver soccorso, a Tarvisio, quattro sciatori rimasti coinvolti in una valanga, l'ispettore capo Ruggero Pierconti che ha soccorso una donna che si era infortunata a seguito di una caduta fuoripista all'Abetone.
La lode è toccata poi alovrintendente Giuseppe Tropenscovino, all'assistente capo Ciro Coppola e all'assistente capo Antonio Redi perché, in servizio alla squadra mobile hanno arrestato due uomini responsabili del reato di rapina aggravata; al sovrintendente Mario Russo, all'assistente capo Giuseppe Appierto, all'assistente capo Adriano Martellini per l'arresto di un rapinatore; all'assistente capo Alessio Innocenti, assistente capo Stefano Giglio per aver ritrovato e sequestrato un autocarro contenente un ingente quantitativo di rame che era stato rubato; all'assistente capo Davide Badessa, all'assistente capo Alessio Innocenti, all'assistente capo Stefano Giglio per aver salvato un aspirante suicida e infine all'assistente capo Cristian Lucidi per aver acciuffato un pericoloso latitante.
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