Finanza
Urbanistica, botta e risposta Iacomelli: «La variante c’è»
GAVORRANO. Non è vero che l’urbanistica è ferma e stantia a Gavorrano, secondo il sindaco Elisabetta Iacomelli. Rispedisce le accuse al mittente il primo cittadino minerario, accusato nei giorni...
GAVORRANO. Non è vero che l’urbanistica è ferma e stantia a Gavorrano, secondo il sindaco Elisabetta Iacomelli.
Rispedisce le accuse al mittente il primo cittadino minerario, accusato nei giorni scorsi dall’opposizione Bene Comune di non muovere un dito sul regolamento ormai scaduto da un paio di anni. Un regolamento approvato nel 2004, che la stessa Iacomelli, allora assessore del sindaco Alessandro Fabrizi, votò ma non interamente, perché, secondo la minoranza, «un terreno di proprietà della sua famiglia veniva inserito tra le aree edificabili».
È questo il passaggio che ha portato Iacomelli a rispondere «a un’opposizione vuota e impreparata», per usare le sue parole ferma «da sempre ai vuoti attacchi personali vivendo di déjà vu e di antichi rancori». Il nocciolo della questione, ad ogni modo, rimane il regolamento urbanistico gavorranese, che Bene Comune ha denunciato essere fermo da oltre due anni. «Ci pare opportuno evidenziare che è stata elaborata una variante urbanistica anticipatoria che ha cercato di raccogliere le modifiche normative più urgenti, anche in base alle segnalazioni pervenute da tecnici e cittadini, l’iter è in via di definizione; al contempo gli uffici hanno pubblicato il bando per le manifestazioni di interesse volte a raccogliere e valutare istanze del territorio e degli utenti ai fini di un inserimento nel nuovo piano operativo - ribatte il sindaco Iacomelli - Non è un caso se oggi abbiamo visto partire i lavori per piani di lottizzazione fermi da anni e vi è stato un impulso alla progettazione di alberghi rurali, il tutto è frutto di un duro lavoro». Il sindaco insomma vuole rimarcare come alla fine qualcosa si stia pur muovendo. «Rinnovo l’appello ai consiglieri di minoranza affinché si sforzino di approfondire gli argomenti che intendono trattare - conclude il sindaco - ha poco senso oggi parlare di piano regolatore, e regolamento urbanistico, sono strumenti superati ed è triste apprendere che non si siano resi conto che dagli anni ’90 ad oggi ci sono stati cambiamenti radicali in materia urbanistica». Iacomelli risponde anche alle accuse legate al ruolo rivestito nella seconda amministrazione di Massimo Borghi, proprio a fianco di Bene Comune. «Non rinnego le mie passate esperienze: mi hanno reso consapevole dell’inadeguatezza di quella parte politica con cui ho avuto la debolezza di condividere una breve esperienza politica». (a.f.)
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