Il dolore
Pista ciclopedonale pronta entro maggio
Grosseto, il cantiere era al palo, gli operai sono tornati al lavoro. Monaci: «Così riqualifichiamo l’area del Cinghialino e tutte le Mura»
GROSSETO. L’intervento è ripreso, gli operai sono tornati al lavoro. Entro una settimana la pista ciclopedonale sulle Mura di Grosseto (che doveva essere finita a gennaio scorso) dovrebbe essere conclusa. Il cantiere era al palo finora per via di una serie di impellenze burocratiche, tra cui una variazione progettuale in corso d’opera che «ha migliorato» - come ha spiegato il Comune - ma pure allungato di sei mesi i tempi rispetto alle previsioni. Ora si riparte.
Qualche dato tecnico. Il bando comunale era stato spuntato dalla ditta Lumode srl di Gricignano di Aversa (provincia di Caserta). L’impresa Fratelli Massai di Grosseto ha preso in subappalto il tutto. Importo a base di gara 206.000 euro; responsabile del procedimento l’ingegner Luca Vecchieschi. Progetto e direzione dei lavori architetto Mauro Pollazzi. Il progetto preliminare era stato approvato a fine settembre 2014 in giunta comunale. Fine dei lavori - come si diceva - prevista per l’inizio di quest’anno.
Antipatie e ritardi. Convintamente sostenuta dall’assessorato ai lavori pubblici di Giuseppe Monaci, l’opera non si è sempre attirata le simpatie di tutti. Qualche associazione e gruppo politico l’ha osteggiata considerandola inutile e onerosa. Il percorso è stato poi turbato da una serie di oscillazioni temporali notevoli. Fino a circa dieci giorni fa il cantiere era al palo (senza una ruspa, senza più un operaio), dando un pessimo spettacolo di sé con bottiglie rotte in terra, sporcizia e nastri arancioni strappati. I ritardi, come ci ha spiegato il Comune, sono stati dovuti non alla ditta ma a una variante progettuale che ha allungato i tempi introducendo una serie di «migliorie oggettive» (i soldi sono stati presi dalle economie dell’appalto): tra le varie cose un terzo strato della pavimentazione e una riqualificazione verde del Cinghialino.
Operai sul campo. Sbloccata la matassa burocratica, il cantiere è ripartito e la ditta Massai è tornata sul campo con gli operai, dislocati in più zone. È la volta buona e «l’intervento dovrebbe essere concluso - dice Monaci - entro fine mese, massimo una settimana».
Cinghialino. Con la nuova pista, ne è convinto l’assessore, le Mura cambieranno in senso positivo. «Sarà pure l’occasione per rivedere ancora meglio il Cinghialino, finora caratterizzato da una brutta superficie asfaltata , che abbiamo tolto e sostituito con erba, Poi c’è un miglioramento complessivo di tutta la pista».
Aspetto sterrato. Il percorso lungo quasi 2 chilometri include tre strati: se i primi due sono stati conclusi, l’ultimo è in corso ora. Sotto, al posto della terra, è stato impiantato un massetto in cemento con una rete elettrosaldata. Sopra «ci mettiamo uno strato di “colorbit”, una emulsione con leganti trasparenti che tengono insieme il brecciolino. L’impressione in superficie sarà «simile a quello di una strada a sterro ama compatto e duro. Sono state completate, come convenuto con la Soprintendenza, le prove per testare il colore e la pezzatura, la grandezza dei materiali. In più abbiamo predisposto la canalizzazione e i pozzetti per l’illuminazione», conclude Monaci. La pista sarà illuminata. Per il bando si aspetta la prossima amministrazione. Il Comune ha messo 300.000 euro nel piano triennale delle opere pubbliche e affidato l’incarico per la progettazione esecutiva.
Via Ximenes. In corso anche lavori in via Ximenes, dove «stiamo sistemando il parcheggio e il marciapiede davanti al parco giochi divelto dalle piante».
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