Il Tirreno

Grosseto

Infastidì i musicanti Condannato 31enne

di Fiora Bonelli
Infastidì i musicanti Condannato 31enne

Arcidosso, saltò sul palco dei maggiaioli e morse un maresciallo Pena di un anno e 5.000 euro di risarcimento al carabiniere

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ARCIDOSSO. Arriva una condanna per un giovane trentenne che aveva provocato un gran trambusto, ad Arcidosso, nel maggio 2014: davanti al pubblico arrivato ad assistere ai canti dei musicanti maggiaioli, intenti a festeggiare il mese della primavera col consueto raduno annuale nella piazza arcidossina, si era arrampicato sulla pedana, fra i cantori.

Aveva disturbato l’esibizione e costretto i gruppi a interrompere lo spettacolo. Aveva lasciato tutti sbigottiti ed erano dovute intervenire persino le forze dell’ordine. Ora ha avuto una pena di un anno (sospesa), cinquemila euro da “rimborsare” alla parte civile e il pagamento di tutte le spese processuali.

Era il 18 maggio 2014 quando salì sul palco mentre si stavano esibendo dei gruppi di maggiaioli: era sotto l’effetto dell’alcol e cominciò a dare in escandescenze.

A due anni di distanza dal fatto, arriva la sentenza per il giovane di nazionalità turca, che aveva continuato, poi, la sua performance anche nella caserma dei carabinieri di Arcidosso dove era stato portato per accertamenti.

Il giudice, accogliendo la proposta del Pubblico ministero, ha condannato, lunedì 23 maggio, il giovane di trentun anni, che dovrà anche risarcire un maresciallo che si era costituito parte civile, rappresentato dall’avvocato Francesca Cima. Al maresciallo andranno 5.000 euro: così ha stabilito il giudice. Anche in caserma, infatti, il giovane aveva causato un gran trambusto. Come raccontato dai testimoni, non si era affatto calmato neppure di fronte agli uomini dell’Arma.

Anzi, aveva continuato a comportarsi in modo violento, danneggiando irrimediabilmente un quadro appeso nella sala di attesa della caserma, rovesciando sedie e prendendosela con oggetti e suppellettili. La sua era stata una vera e propria esplosione di violenza che invano avevano cercato di contenere carabinieri e polizia municipale.

Senza più freni, si era ribellato violentemente contro il maresciallo dei carabinieri e il comandante della polizia municipale di Arcidosso, ai quali aveva procurato, rispettivamente, una lesione per morso alla mano sinistra e una contusione con escoriazione alla mano destra, ferite giudicate entrambe guaribili in cinque giorni.

La condanna è arrivata. E nonostante siano trascorsi due anni l’episodio è ancora ben nitido nella memoria dei residenti di Arcidosso.

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