Il Tirreno

Grosseto

Impianti sportivi per rilanciare il turismo

Mascagni punta alla realizzazione di una tensostruttura polivalente per organizzare eventi

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GROSSETO. Impianti sportivi, a Grosseto, ce ne sono, ma manca un impianto polivalente che sia in grado di ospitare campionati indoor di livello nazionale e internazionale. Manca una struttura che possa offrire spazi di ampliamento della stagione turistica nei mesi autunnali, primaverili e anche invernali. Così la lista Mascagni Sindaco si è confrontata con alcune società sportive ed è emerso che una tensostruttura di 40 metri per 60 potrebbe essere il jolly che permette a tutte le società che praticano sport anche al chiuso di organizzare eventi che attraggano centinaia di atleti: struttura polivalente potrebbe anche essere utilizzata come centro congressi. Un progetto che, viste le dimensioni, richiederebbe un investimento di circa 3 milioni di euro. «Non è stata pensata una localizzazione precisa, ci sono alcune ipotesi, tra cui anche quella di recuperare un capannone industriale - dice il coordinatore della lista, Leonardo Culicchi - e il primo passo da compiere, per il Comune, sarà quello di costituire una task force formata dai tre assessorati interessati - lavori pubblici, turismo e sport - dalle associazioni di categoria e dagli operatori turistici. Il passo successivo sarà quello di individuare la localizzazione del nuovo impianto sportivo, con uno screening su strutture già esistenti che potrebbero essere utilizzate per questo scopo». Mascagni spiega che si tratta di proseguire nel solco di una politica già avviata, sul fronte del turismo sportivo, ma la novità è che si prova a guardare a tutta una serie di sport che possono essere praticati al coperto e, dunque, anche quando la stagione non consentirebbe pratiche sportive all'aperto. Il candidato sindaco punta, però, sulla necessità di creare sinergie tra operatori del turismo e società sportive, in modo che un’iniziativa di questo genere possa non solo nascere, ma essere anche mantenuta nel tempo. Il ruolo del Comune sarebbe quello di coordinare il tutto e facilitare la realizzazione del progetto.

Gli eventi sportivi, infatti, sono un veicolo importante per la valorizzazione del territorio sia dal punto di vista turistico che sociale. Le potenzialità sono nei numeri: un evento sportivo di livello nazionale coinvolge circa 250 atleti, ma si arriva a circa 400 persone con gli allenatori, i preparatori, e gli arbitri. Nel calcolo, poi, vanno considerati anche i familiari e cosi si possono tranquillamente ipotizzare da 1.000 a 1.500 persone che si fermano dai tre ai quattro giorni. Numeri che giustificano la riapertura, in bassa stagione, anche di strutture ricettive sulla costa, con ricadute sulla ristorazione e sul commercio, oltre che sulla possibilità di offrire pacchetti di visite a musei e parchi. Ma oltre agli eventi, un impianto adeguato potrebbe convincere le nazionali a prendere in considerazione Grosseto per i loro ritiri. Il progetto guarda anche al turismo congressuale sempre legato alle attività delle federazioni sportive. «Il nostro impegno - spiega Culicchi - sarà da una parte supportare le associazioni sportive nell'organizzare gli eventi, dall'altra nell'implementare i pacchetti turistici coinvolgendo albergatori, ristoratori e agenzie turistiche al fine di sfruttare al meglio il flusso di presenze». (e.p.)

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