Il Tirreno

Grosseto

Due luoghi di morte differenti Rimandata la camera ardente

di Michele Nannini
Due luoghi di morte differenti Rimandata la camera ardente

Intoppo burocratico per la restituzione della salma del pensionato travolto e ucciso in via della Pace Il corpo di Righini è arrivato ieri sera all’obitorio del cimitero, oggi la cremazione a Livorno

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FOLLONICA. Rimarrà aperta per tutta la mattinata all’obitorio di Follonica la camera ardente di Leonardo Righini, il sessantanovenne follonichese morto giovedì notte a bordo dell’elisoccorso Pegaso in volo verso l’ospedale Le Scotte di Siena dopo essere stato investito in via della Pace.

Il feretro del pensionato sarebbe dovuto arrivare a Follonica ieri mattina ma è potuto partire da Siena solamente a pomeriggio inoltrato; il motivo dello spostamento delle esequie è stato un banalissimo quanto spiacevole caso di burocrazia che a un certo punto ha anche fatto ipotizzare una ulteriore dilazione nelle operazioni di rientro del corpo dell’ex autotrasportatore.

La burocrazia insomma che si scontra con la vita reale, con il dolore di una famiglia e di una comunità intera. Però, a tutti i livelli, nella vita contano le carte, le firme e i documenti. Che a un certo punto dipingevano una realtà surreale, ovvero che Leonardo Righini fosse deceduto in due luoghi diversi. Una discrepanza che è emersa nella documentazione ufficiale e nell’atto di morte e che ieri mattina aveva portato il tribunale a bloccare le esequie.

Difficile capire nel dettaglio cosa possa essere successo nei convulsi momenti successivi al volo di Pegaso verso Siena: quello che è certo è che il cuore di Righini ha smesso di battere mentre l’elicottero stava raggiungendo Le Scotte e che al momento dell’atterraggio è stato comunicato il decesso prima al comune di Siena, sede dell’ospedale di arrivo, e da lì al comune di Follonica dove l’uomo risiedeva.

Lunedì mattina era stata effettuata l’autopsia alla presenza di un perito nominato dalla famiglia di Righini, terminata la quale tutto sembrava pronto per il trasporto dell’uomo ieri mattina presso l’obitorio del cimitero a Follonica.

Invece al momento di ripartire è emersa la conflittualità sul luogo del decesso, una situazione paradossale che sembrava si dovesse trascinare a lungo.

La camera ardente, prevista per la mattinata, non è stata quindi allestita e sono iniziate le procedure per poter sbloccare la situazione che nel pomeriggio è stata finalmente risolta.

Una volta sistemati i documenti e chiarito il pasticcio del luogo di morte, Leonardo Righini ha finalmente potuto raggiungere nella serata di ieri l’obitorio del cimitero di Follonica.

Per tutti coloro che volessero porgergli l’ultimo saluto la camera ardente sarà aperta dalle 9 alle 12 e dalle 14,30 fino alla partenza nel primo pomeriggio del feretro per Livorno dove verrà cremato prima di riposare definitivamente nel cimitero di Follonica accanto alla moglie scomparsa tre anni fa.

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