Finanza
Sì alla fusione con altri Comuni
Il consiglio si esprime a favore. Ancora incerto il “partner”
CINIGIANO. Il consiglio comunale di Cinigiano si esprime positivamente rispetto alla fusione di Cinigiano con un altro o altri comuni maremmani. Il sindaco Romina Sani, illustrando nell’ultimo consiglio comunale del 20 maggio il rendiconto, ha ricordato i passi fatti nel 2015 dal Comune, «le decisioni coraggiose prese» fra cui quella di uscire dall’Unione comuni Amiata grossetana per affrontare, quando sarà il momento, le procedure di fusione con altri comuni. «A questo punto - riferisce il sindaco - abbiamo aperto un dibattito politico e siamo stati tutti d’accordo nel sostenere, quando sarà il momento, di dare inizio al processo di fusione». Anche Giovanni Barbagli, capogruppo di minoranza del consiglio cinigianese afferma che «naturalmente la direzione è questa, non possiamo tornare indietro e tutti i consiglieri sia di maggioranza che di minoranza sono stati concordi nel dire che la strada è quella giusta».
Non è dato sapere, però, con quale comuni o quali comuni, Cinigiano intenda fondersi: «Stiamo muovendoci - dice la sindaca Sani - ma al momento non posso dire nulla di più. Stiamo valutando, facendo i nostri ragionamenti».
È ancora incerto il partner. Ed è ancora incerto se Monticello Amiata che aveva espresso la volontà di restare con Arcidosso non stia invece tornando sulle proprie posizioni e seguire le decisioni del capoluogo. Ma anche per l’Unione dei comuni amiatini è un momento di difficoltà, fra incertezza su cosa fare all’interno dell’Unione che tutti dicono non funzioni e che quasi tutti, al momento, parrebbero intenzionati a superare con il salto nella fusione. (f.b.)
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