Sicurezza
Rapine ai danni di anziani Sei pesanti condanne
Chiuso con il rito abbreviato il fascicolo sui raid avvenuti nel 2015 in provincia Le vittime venivano avvicinate con la scusa della vendita della frutta
GROSSETO. Pene pesanti all'udienza preliminare, e comunque arrivate con lo "sconto" del rito abbreviato, per i sei uomini di origine napoletana che in occasioni differenti avrebbero messo a segno rapine o furti - ma sono contestate anche una truffa e detenzione illegale di droga - ai danni per lo più di anziani. Con la scusa della vendita della frutta, nei primi mesi del 2015, erano stati messi alcuni colpi da un punto all'altro della provincia. Al termine delle indagini dei carabinieri, (operazione “Salicelle”) erano finiti in carcere o ai domiciliari.
Le condanne pronunciate dal giudice Sergio Compagnucci hanno rispecchiato in sostanza le richieste del sostituto procuratore Alessandro Leopizzi: per Ciro Volpe, 30 anni (rapina e droga), 6 anni e 8 mesi; per Clemente Redine, 32 anni (droga), 5 anni e 8 mesi; per Francesco Gagliano, 39 anni (droga) 5 anni e 8 mesi; per Renato Vitelli, 31 anni (rapina, furti e truffa), 4 anni; per Gianluca Iorio, 31 anni (rapina e truffa), 3 anni e 9 mesi e 10 ngiorni; per Giuseppe Annaloro, 38 anni (droga), 2 anni. Giuggioli, Quercetani, Silvestro, Carnicelli, Dell'Aversana e Paoletti i difensori che hanno contrastato le richieste accusatorie.
Rapine. Volpe (e una persona rimasta sconosciuta) erano imputati per un episodio del 2 aprile 2015, a Bagno di Gavorrano: mascherati con un passamontagna, avrebbero portato via una collanina in oro giallo appartenente a un'anziana dalla casa dove quest'ultima abita con la figlia. L'anziana, oggi 80enne, era stata presa per il collo, l'altro avrebbe immobilizzato la figlia («zitta o ti ammazzo»). A Vitelli (anche lui in concorso con uno sconosciuto) era contestata una rapina del 15 aprile, alla Giannella di Orbetello: caricate arbitrariamente tre cassette di frutta sulla Ford Focus di un uomo di 74 anni, quando questi spaesato aveva chiesto il prezzo, sarebbe stato derubato di 300 euro contenuti nel portafogli che aveva tirato fuori e avrebbe ricevuto una minaccia silenziosa quando l'uomo ne aveva chiesto la restituzione. Vitelli e Iorio erano accusati anche di una rapina a Grosseto del 23 luglio: a Principina Mare un ciclista di 77 anni era stato speronato e fatto cadere a terra da un furgone Doblò, i cui occupanti gli avevano portato via una catena, un crocifisso, un cuore e una medaglia strappatagli dal collo.
Furti. Sono le identiche modalità di abbordaggio delle rapine a… base di frutta. Come nel caso avvenuto a Cura Nuova di Massa Marittima il 29 marzo 2015, quando un 66enne si era visto caricare le solite tre cassette sul proprio Fiorino e, dopo rifiuti estenuanti, si era deciso a tirar fuori il portafogli per chiudere la vicenda. Vitelli avrebbe portato via 150 euro. Vitelli e Iorio a Roccastrada il 30 giugno avrebbero scippato un crocifisso in oro giallo strappato dal collo di un 73enne (Vitelli alla guida, Iorio avrebbe agito materialmente); e a Casole d'Elsa, il 4 luglio, avrebbero messo nel mirino un 78enne strappandogli un ciondolo con le stesse modalità e gli stessi ruoli.
Truffa. Qui ci sono di mezzo anche delle banconote falsificate con le quali Vitelli e Iorio avrebbero fatto il resto a un 74enne che aveva pagato 15 euro di frutta, consegnando una banconota da 50 euro e una da 5: di resto avrebbero dato due banconote da 20 euro con lo stesso numero di serie (30 giugno, lungo la provinciale Gavorranese).
Droga. Volpe era imputato di aver trasportato su una Golf 93,5 grammi di hashish (Napoli e Capalbio fino al 24 giugno); Volpe, Redine e Annaloro, di 177,6 grammi di marijuana (Follonica e altrove, fino al 2 giugno); Volpe, Gagliano e Redine, di aver trasportato prima in treno e poi su una Panda 974 grammi di hashish e 47,2 di cocaina (Follonica e altrove, fino al 17 luglio).
Pierluigi Sposato
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