Sicurezza
«La Regione? Peggio dell’Europa»
Confcommercio contesta la norma toscana che assegna le concessioni demaniali
GROSSETO. I balneari di Confcommercio affilano le armi contro «l’anticipazione» delle aste per l’assegnazione delle concessioni demaniali. Ce l’hanno con la Regione Toscana e si dichiarano «scontenti» e addirittura «feriti e indignati». Motivo del contendere: «il “regalo” che ci ha fatto la Regione Toscana – scrive in una nota Enrico Franceschelli, presidente Balneari Confcommercio Grosseto e a nome degli imprenditori del settore che rappresenta sul territorio – che di fronte alla catastrofe della direttiva Bolkestein per le imprese balneari, non ha saputo fare altro che anticiparla, andando alle aste prima del termine previsto».
«Lasciano di stucco – dicono da Confcommercio – le procedure comparative previste, che non sono altro che le evidenze pubbliche della Bolkestein. Sconcerta l’imposizione che arriva dall’alto (della Regione) a fare nuovi e pesanti investimenti sulle strutture come unica modalità per mantenere le concessioni demaniali, senza tenere conto che un imprenditore balneare può aver fatto quegli investimenti da tempo».
«Questa – continua Confcommercio – non è la tutela della piccola imprenditoria che ci aspettavamo dalla Regione e siamo sconcertati dalle parole del consigliere regionale Leonardo Marras, che dovrebbe conoscere la nostra realtà e difendere il nostro sistema economico. Questa legge che ci troviamo approvata, senza consultare davvero le categorie, è più pericolosa della Bolkestein».
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