Sicurezza
Sassi lanciati dalle mura crescono rabbia e paura
Venerdì sera una macchina è stata distrutta. I proprietari: «Siamo infuriati» Si chiede più attenzione per i parcheggi immediatamente sotto la fortificazione
GROSSETO. C’è chi dalle mura getta bottiglie e sassi contro un ristorante, chi sputa verso i passanti e chi tira pietre sulle auto in sosta distruggendole. Non si placa la furia vandalica di chi ogni volta cerca nuovi spunti, forme e declinazioni per placare la propria noia utilizzando la fortificazione medievale come punto di avvistamento e sparo.
L’ultimo caso risale a venerdì sera quando una coppia di grossetani, Laura Ammiraglia e Salvatore Gallotta, è andata a teatro per gustarsi una serata di gospel, e tornata nel parcheggio di largo Busatti (a fianco di via Manetti) si è trovata la macchina sfasciata da grosse pietre scagliate dall’alto.
Già a febbraio era capitato qualcosa di simile, con auto danneggiate dai sassi sempre sotto la cinta muraria. Pura follia, considerando l’ipotesi di centrare qualcuno e provocare una tragedia. Sono preoccupati e infuriati gli abitanti e i commercianti che vivono e lavorano nel centro storico, in particolare nella zona di via Manetti, teatro dell’ultimo insano gesto. E c’è chi propone di accendere i riflettori proprio sulle aree immediatamente sotto la cinta muraria: parcheggi e aree verdi già in passato prese d’assalto dai lanci di oggetti dall’alto e che potrebbero tornare nel mirino dei vandali in virtù di un’allucinante tendenza emulatoria.
La proposta lanciata ora da qualche cittadino è quella di chiedere alle istituzioni di destinare i proventi dei parcheggi a pagamento al potenziamento della sicurezza in queste stesse aree. Telecamere o sorveglianza. Chi si è trovato l’auto ko, per esempio, aveva regolarmente pagato il ticket della sosta, e digerisce male il fatto di «aver speso soldi per la sosta ed essersi ritrovato migliaia di euro di danni...». Da valutare se la cosa sia fattibile e in quale formula rivolgerla alle istituzioni e ai soggetti competenti.
Intanto - all’indomani dell’atto vandalico sulla propria Citroën C4 - la coppia vittima del folle gesto si dice amareggiata e non solo. «Siamo infuriati. Stavolta è successo a noi. Non è la prima volta», commenta.
Anche Riccardo Uguzzoni, titolare del ristorante Le mura in via Manetti, più volte ha subito danni al locale. Sassi contro la tettoia, rottami, bottiglie di birra tirati dalle mura nella sua terrazza sottostante. Di recente non mi è successo più nulla», dice lui; che però - a scopo precauzionale - ha deciso per quest’anno di non allestire con tavoli e sedie questa terrazza, limitandosi ad apparecchiare il resto. «Non mi va di spendere soldi per ritrovarmi con altri danni e dover ricomprare o aggiustare tutto daccapo». Si temono nuovi gesti insani, nuovi sassi lanciati nei parcheggi. E atti emulatori da parte di una gioventù annoiata in cerca di nuovi e devastanti stimoli.
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