Sicurezza
La Normale e il Cnr dentro la Fonderia 1
Follonica, mistero svelato sul futuro utilizzo degli spazi vuoti L’idea è quella di mettere insieme ricerca e enogastronomia
FOLLONICA. Svelate le intenzioni dell’amministrazione comunale di Follonica per il futuro della Fonderia 1: l’idea è quella di farne la sede di un centro studi per la Normale e il Cnr di Pisa. I rappresentanti della Giunta tengono le bocche cucite da tempo: e anche a domanda specifica il sindaco Andrea Benini e i suoi collaboratori non hanno mai voluto svelare i progetti per lo spazio appena ristrutturato accanto al teatro Leopolda, all’interno del complesso ex Ilva.
Bocce cucite. Le risposte sul futuro dell’edificio, nato per ospitare fiere e esposizioni, sono sempre state evasive. «Abbiamo dei piani ma ancora è presto per parlarne»: così ha sempre risposto Benini e così ha detto anche durante la conferenza stampa di presentazione della cena organizzata dalla Federcuochi, che si terrà giovedì 26 maggio, proprio nella Fonderia 1. Anche in quel caso il sindaco non ha parlato di progetti specifici, ma solo di un eventuale utilizzo dell’edificio per il settore eno-gastronomico, tra i motori dell’economia maremmana ma che ha comunque bisogno di svilupparsi e crescere.
Si alza il velo. A poche ore da quella conferenza stampa invece, a svelare il mistero, sono due partiti di maggioranza, la civica Gente di Follonica e i socialisti, che attraverso una nota dicono chiaramente quali sono i progetti a cui sta lavorando la Giunta: e da tempo oramai. «Il recupero dell’area ex Ilva, che ha già prodotto eccellenti risultati, deve proseguire perché è strategico per la città – dicono Ettore Chirici, capogruppo Gente di Follonica e il suo collega socialista, Francesco Aquino – L’accordo con la Scuola Normale di Pisa e il Cnr, a cui il Comune sta lavorando, apre scenari importanti per il pieno utilizzo delle strutture realizzate, oltre il teatro, cioè l’Officina Cilindri e la Fonderia 1: si delineano prospettive che collegano lavoro, cultura e ricerca, che potranno offrire occasioni sia nel settore agricolo, sui temi alimentari, sui beni culturali e l’innovazione tecnologica».
Non solo ricerca. Ciò che si intuisce dalle parole dei due politici di maggioranza è che l’idea dell’amministrazione è quella di mettere insieme ricerca e enogastronomia, facendo diventare alcuni spazi ancora inutilizzati dell’Ilva, la Fonderia 1 appunto e l’Officina Cilindri, ex sede distaccata dell’università grossetana, base logistica di ricercatori e studiosi della Normale e del Cnr di Pisa. Se così fosse e quei progetti andassero a buon fine, allora il complesso della vecchia città fabbrica troverebbe una sua dimensione definitiva tra teatro, museo, biblioteca, e spazi dedicati alla ricerca. Nei prossimi anni poi anche un altro edificio tornerà ad essere libero: si tratta dell’attuale sede della scuola media Bugiani, che verrà trasferita nel nuovo campus scolastico da realizzare, grazie a un finanziamento ministeriale, all’interno del Parco Centrale. Anche in quel caso Palazzo civico dovrà pensare a come utilizzare la palazzina, che si trova a pochi passi dalla biblioteca e dalla sede della Forestale.
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