Il Tirreno

Grosseto

Aspiranti sindaco versus Volpi Rosse

di Giovanna Mezzana
Aspiranti sindaco versus Volpi Rosse

Partita di grande successo, seduti su sedie a rotelle i candidati hanno sfidato i cestisti professionisti disabili di Menarini

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Hanno sudato la maglia ma si sono anche divertiti i candidati a sindaco di Grosseto e i loro supporter che venerdì sera hanno calcato il parquet del Palazzetto dello Sport di via Austria. Sono scesi in campo seduti – tutti – su di una sedia a rotelle. Lo hanno fatto per sfidare le Volpi Rosse, la squadra fiorentina di cestisti professionisti che porta il brand di Menarini: loro sono atleti disabili e a ogni partita spostano più in alto l’asticella di ciò che si può fare con un fisico che non è come quello che – potendo scegliere – avrebbero voluto. Promotrice dell’originale partita di basket, non a caso, è stata la onlus “Tutto Possibile”, associazione grossetana che lavora pro e vicino a chi vive con un handicap.

Macché punteggio. Se fosse stata solo questione di tecnica, dovremmo dire che le Volpi Rosse hanno stracciato gli aspiranti amministratori. La partita, ideata da Massimo Lattanzi, presidente di Tutto Possibile, era molto di più: tant’è che alla fine non si è fatta neppure la conta dei punti. La sfida è stata un’idea originale per accendere i riflettori sul microcosmo di chi ogni giorno vive portandosi dietro la propria disabilità. Un microcosmo che appartiene alla socialità cittadina. A buon diritto. Ed è bene che tutti rafforzino questa consapevolezza perché divenga coscienza.

In campo. A Fratelli d’Italia e al Movimento Cinque Stelle va la Palma d’oro per essere state le uniche formazioni i cui atleti hanno varcato la soglia del campo già piazzati sulle loro carrozzelle. I dettagli fanno la differenza e agli organizzatori la scelta non è sfuggita. A Massimo Felicioni, invece, deve andare l’applauso per essere stato l’unico candidato a sindaco ad aver azzeccato (almeno) un canestro. I più tonici? I componenti del team pentasetllato capitanati da Giacomo Gori, ma anche la formazione che ha scelto di mettere in campo AntonFrancesco Vivarelli Colonna. Vediamo chi c’era.

Le squadre. A rompere gli indugi è stata la formazione di Fratelli d’Italia: sono stati i primi a sfidare le Volpi Rosse. Poi in campo è entrato il Partito Comunista d’Italia guidato da uno sprintoso Marco Barzanti. Poi è stato il turno di “Grosseto oggi per domani” di Massimo Felicioni. Quarto sipario di gioco con “Maremma migliore”. Poi è stato il turno del Partito Democratico per il candidato Lorenzo Mascagni. Poi la Lega Nord con una donna al comando: Paola Più. E ancora: la squadra di “Insieme a Sinistra” scelta da Massimo Ceciarini. Quindi i penstellati e poi il team di Vivarelli Colonna. Le Volpi Rosse – Gennaro Giustino, Lorenzo Pellegrini, Giovanni Seminara, e l’allenatore (oltreché giocatore) Alessandro Cherici – sono state sempre in campo; e a Grosseto sono arrivate con Ivano Nuti, presidente della formazione. Il pubblico ha gradito gli intermezzi di ballo delle ragazze della Fight Gym. Il Palazzetto dello Sport era stacolmo. Molti grossetani hanno partecipato tra il pubblico alla partita ideata da Lattanzi e hanno anche contribuito generosamente allo scopo dell’iniziativa: cioè una raccolta fondi per un importante convegno dedicato ai traumi cerebro-midollari, che l’onlus Tutto Possibile organizzerà all’hotel Airone di Grosseto il 29 ottobre.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa