Sicurezza
Uffici postali, un’altra vittoria per i sindaci
Nuova tranche di giudizi di fronte al Tar, Scansano e Roccalbegna si salvano dal piano dei tagli
SCANSANO. Arriva un’altra vittoria dei piccoli comuni su Poste Italiane. Altri dodici municipi toscani hanno vinto il ricorso davanti al Tribunale amministrativo regionale con cui volevano evitare la sparizione dal territorio comunale degli uffici postali. Fra i comuni interessati da questa tranche di giudizio ci sono, per il Grossetano, Scansano e Roccalbegna.
Sono compresi nella lista dei comuni “graziati” dal Tar, insieme a: Tavernelle, Peccioli, Monteverdi, Montecatini, Zeri, Villafranca, Vicopisano, Quarrata, Pistoia e Caprese.
«Siamo davvero contenti – esulta Massimo Galli, sindaco di Roccalbegna – La notizia è arrivata giovedì e non ci sembrava vera. Ci speravamo perché dopo l’annuncio dei primi ricorsi accolti di Massa Marittima, Roccastrada, Montieri e Castiglione della Pescaia, speravamo davvero di essere anche noi della partita. Ed è importante che non solo gli uffici postali rimangono aperti, ma non subiranno ridimensionamenti di orario».
È una lunga storia quella per salvare gli uffici postali, che nel comune di Roccalbegna aveva coinvolto a fianco del sindaco tutte le autorità cittadine e i cittadini che avevano manifestato contro quello che era stata definita una «solenne ingiustizia».
Anche la Rocca, dunque, si era allineata agli altri quarantasei comuni della Regione Toscana per fare ricorso contro Poste Italiane, in una partita sostenuta dalla stessa Regione, Anci e Uncem e contro la chiusura di uffici e il taglio di orari previsti dal piano di razionalizzazione di Poste Italiane.
«La chiusura di un ufficio postale non può essere disposta solo per ragioni di carattere economico, senza considerare il criterio di distribuzione degli uffici postali e, soprattutto, senza ponderare il pregiudizio alle esigenze degli utenti derivante dalla chiusura dell’ufficio individuando valide soluzioni alternative, a tutela della coesione sociale e territoriale». Così recita la sentenza del Tar, interpretando perfettamente quanto detto dai tutti i sindaci che avrebbero dovuto essere colpiti dalla mannaia di Poste: «Siamo già così periferici e marginali – conclude Galli – molti cittadini sono anziani e l’ufficio postale resta uno dei pochi presidi esistenti sul territorio comunale. Chiuderli sarebbe stata una follia». (f.b.)
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