Finanza
Quegli immobili da recuperare
Fondazione Etica ha incontrato quattro aspiranti sindaci Ecco le loro idee per mettere mano a un patrimonio rilevante
GROSSETO. C’erano quattro degli otto candidati a sindaco in consiglio comunale, per incontrare i promotori del Comitato per l'innovazione e gli investimenti a impatto sociale (don Enzo Capitani, Paola Caporossi, Stefano D’Errico, Stefano Nunziatini e Mario Salvestroni).
Al centro del dibattito (presenti Lorenzo Mascagni, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, Giacomo Gori e Massimo Ceciarini), cosa fare degli edifici pubblici avviati al degrado, come l'ospedale vecchio o l’ex Garibaldi. I candidati si sono sottoposti a 5 minuti di “interrogazione” su dove e come trovare i denari per mettere le gambe alla prima opera a impatto sociale presentata in Maremma.
«Di fronte a programmi ambiziosi per il recupero - ha detto Paolo Caporossi - di solito le liste e i politici sorvolano su un dettaglio: i soldi. Nei programma si legge che alcuni vogliono cederne una parte a privati per costruire altre case; altri parlano di fondi europei, che sono una sorta di passepartout valido per tutte le stagioni. Peraltro, volessimo anche essere ottimisti sul trovare i fondi europei per il recupero, la domanda che sorge subito dopo è come mantenerli». Il comitato (di cui fanno parte Fondazione Etica, Caritas, Confindustria, Tv9, Cisl e Cittadinanza Attiva) ha così presentato la sua proposta. «L’abbiamo costruita sull'esempio di quanto realizzato in altri Paesi - ha detto don Enzo - e non riguarda solo la rigenerazione dei beni pubblici, ma anche un modo nuovo di fare le politiche sociali. Non è più tempo delle elargizioni a fondo perduto, i tempi richiedono progetti sostenibili, che, una volta avviati, possano andare avanti da soli. Progetti che si occupino di questioni sociali (dal lavoro alla casa, alla disabilità) nell’ottica di occuparsi non di pochi, ma dell'intera comunità, recuperando interi quartieri, creando occasioni di inserimento lavorativo e, quindi, di creazione di ricchezza economica, favorendo l'integrazione».
I quattro candidati, a turno, hanno parlato di sociale e sviluppo economico, dalla finanza sociale al Comune sostenibile, prendendo un impegno davanti alla cittadinanza. Gori ha parlato di un confronto in cui c'è sostanza: «Affrontiamo temi cari al M5s. Il progetto delineato oggi coincide con il nostro programma. Penso alla finanza al servizio del sociale, alla rigenerazione dal basso di beni pubblici». Vivarelli Colonna si è detto felice che anche in Italia «finalmente, passino certi messaggi. Siamo stati accusati di aver buttato giù un programma troppo ricco; ecco noi, per realizzarlo, pensavamo anche a strumenti di questo tipo, coinvolgendo i privati». Mascagni ha approfondito il concetto di nuovo welfare e del rapporto tra economia e temi sociali. Ceciarini ha ribadito la sua idea di riuso degli spazi abbandonati dai militari.
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