Attenzione
«Ministro, i rimborsi non arrivano»
Alluvione 2014, l’associazione Vita chiede l’intervento di Martina
ORBETELLO. «Orbetello capofila di una esperienza nazionale». Questo quanto il ministro dell’agricoltura Maurizio Martina, in visita l’altro giorno nella cittadina lagunare, si augura per il territorio orbetellano.
Il ministro, in visita in Maremma anche per sostenere la candidatura a sindaca di Monica Paffetti, ha sottolineato l'importanza di un territorio come quello orbetellano con peculiarità che vanno difese, incentivate e sfruttate nella maniera migliore per poter far crescere il mercato locale esportandolo anche fuori dai confini nazionali. Martina, consapevole anche dei disastri che hanno colpito negli ultimi anni il comune di Orbetello, dalle alluvioni alla moria dei pesci, ha sottolineato anche l'importanza della tutela dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile che si può ottenere anche con una semplificazione burocratica.
L’arrivo del ministro ha permesso anche di affrontare un tema importante che è stato discusso in un breve incontro che si è svolto fra l'associazione Vita (Volontari indipendenti dell'Albegna), il ministro, Luca Sani, presidente della commissione parlamentare agricoltura, e Leonardo Marras, consigliere regionale. Sul tavolo i rimborsi post alluvione alle aziende agricole presenti nel comune di Orbetello.
Il presidente dell’associazione, Aleandro Graziani e alcuni consiglieri, hanno palesato al rappresentante del Governo la situazione drammatica che stanno vivendo le imprese agricole della zona. «Siamo insoddisfatti di come è stata gestita la partita dei rimborsi per l’alluvione del 2012 - dicono i rappresentanti di Vita - Le aziende colpite dall'evento erano già in difficoltà prima dell'alluvione e quanto successo nel 2012 ha complicato molto la vita degli imprenditori peggiorando ulteriormente la situazione». L’associazione ha fatto presente al ministro Martina che la percentuale del 15% dei rimborsi (percentuale media) non è stata altro che «una boccata di ossigeno data a un malato terminale».
«Come associazione - dicono - non abbiamo mai digerito questo aspetto dei rimborsi che non hanno concesso alle aziende di riprendersi dai danni subiti». E se un minino, davvero minimo di ristoro era comunque arrivato, a peggiorare tutto è arrivata la seconda alluvione del 2014 che ha colpito alcune delle aziende già invase dal fango due anni prima. «Questa volta - precisa Vita - è andata, se possibile, ancora peggio che nel 2012. Per il 2014 nelle tasche degli agricoltori non è arrivato nemmeno un euro».
Proprio per questo l’associazione Vita ha chiesto al ministro dell’agricoltura di farsi carico della situazione e cercare di porre, in qualche modo rimedio. «Faremo una riunione a Firenze - dice a questo proposito Marras - e poi coinvolgeremo il ministro. Il problema sono le risorse».
La visita di Martina è stata quindi l'occasione anche per riportare all'attenzione del governo temi importanti per lo sviluppo del territorio.
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