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Assolto per le piantine di cannabis

Assolto per le piantine di cannabis

MASSA MARITTIMA. Era finito nei guai nell'agosto 2011, quando era stato fermato dai carabinieri del Norm di Massa Marittima per un controllo stradale. Con sé aveva due piantine di cannabis,...

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MASSA MARITTIMA. Era finito nei guai nell'agosto 2011, quando era stato fermato dai carabinieri del Norm di Massa Marittima per un controllo stradale. Con sé aveva due piantine di cannabis, destinate alla discarica; a casa ne erano state trovate altre tre in vaso (in tutto dunque cinque, tra 40 e 90 centimetri). Infine, altre tre sarebbero state gettate via in precedenza. E ancora, aveva 33 grammi di hashish. Ma è stato assolto su tutta la linea.

Il giudice Giovanni Puliatti lo ha assolto perché il fatto non sussiste per il possesso delle piantine e perché il fatto non è punibile per il possesso della sostanza stupefacente. Tutto comunque da confiscare e da distruggere, ad eccezione del bilancino di precisione all'epoca sequestrato, da restituire.

È terminato così il processo a carico di Alessandro Censiti, 52 anni, abitante a Valpiana, difeso dall'avvocato Davide Novelli. Lo stesso viceprocuratore onorario Elena Bartalini aveva sollecitato l’assoluzione perché le piantine erano piccole e poche e anche per l’inoffensività del fatto contestato, sulla base delle più recenti pronunce della Cassazione a proposito del concetto di “coltivazione”: in casa non c’erano né impianti di irrigazione né di illuminazione artificiale (p.s.)

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