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A Santa Fiora sono partiti i lavori sulle mura laviche
SANTA FIORA. Sono iniziati martedì scorso i grandi lavori che metteranno in sicurezza, a Santa Fiora, il tratto di mura laviche che partono dal vecchio mulino di Melampo e arrivano fino alla chiesa...
SANTA FIORA. Sono iniziati martedì scorso i grandi lavori che metteranno in sicurezza, a Santa Fiora, il tratto di mura laviche che partono dal vecchio mulino di Melampo e arrivano fino alla chiesa di Sant’Antonio. Ci sono due milioni di euro messi a disposizione da un finanziamento della Regione Toscana per dei lavori di cui si era cominciato a parlare dall’amministrazione Verdi, e poi rimasti incagliati in pastoie burocratiche: «Si parte – commenta l’assessore comunale ai lavori pubblici e al decoro urbano Emiliano Lazzeroni – Si tratta – dice – di un intervento di oltre due milioni di euro con il quale ristrutturiamo, mettendole in sicurezza, le mura laviche del mulino, fino a Sant’Antonio. E non si tratta dello stesso intervento fatto sui massi che sovrastano la peschiera. Infatti, in questo caso, le mura in questione da mettere in sicurezza, non sono tutto masso spiovente, ma c’è anche una parte a terra».
Lazzeroni, dunque, spiega gli interventi nel dettaglio: «È senza dubbio una delle più importanti opere pubbliche che interesserà Santa Fiora nei prossimi anni, il consolidamento del fronte lavico ci consentirà di mettere in sicurezza la parte antica del paese che poggia sul dirupo, e di riqualificare, in un secondo tempo, l’intera area a valle, a partire dal vecchio Mulino che era stato ristrutturato dal Comune nel 2006 ed è rimasto inutilizzato sino ad oggi a causa della frana che si è verificata nel 2009. Un edificio in una posizione bellissima che potrebbe essere interessante per la promozione turistica di Santa Fiora».
Entrando nel dettaglio, poi: «Si tratta, come prima cosa, di ripulire tutta la parete e di togliere i massi pericolanti. Poi, a questo punto, verranno applicate le reti di protezione paramassi nella parte a spiovente. Invece nella parte da ripristinare a terra, verrà applicata una geostuoia, fatta di fibra naturale, attraverso la quale, poi, rinascerà l’erba».
Con questo secondo intervento sul fronte lavico, gran parte della messa in sicurezza dello sperone roccioso su cui poggia il centro storico di Santa Fiora, è dunque concluso: «Resta solo una piccola parte finale – spiega Lazzeroni – sulla quale, poi, metteremo le mani. Per adesso sono soddisfatto di aver dato corso a un’opera di sicurezza e riqualificazione, che porterà valore aggiunto al nostro paese».
I lavori sono stati consegnati dieci giorni fa alla ditta Songeo, che è entrata in cantiere lunedì per recintare l’intera area ed eseguire i primi sfalci insieme a tutti gli altri interventi propedeutici al consolidamento della rupe. L’investimento in partenza era di due milioni e 487.000 euro, scesi a due milioni e 218.000 euro con il ribasso. L’opera sarà totalmente realizzata con il finanziamento derivante dall’accordo Stato- Regione del 2010.
(f.b.)
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