Il Tirreno

Grosseto

«Perché Citerni non fa più il tifo per me?»

«Perché Citerni non fa più il tifo per me?»

Ceciarini ricorda il sostegno iniziale della consigliera che ora caldeggia Mascagni o Gori

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Dopo il segretario di Sel Marco Sabatini, anche il candidato sindaco della lista “Insieme a Sinistra” Massimo Ceciarini replica al consigliere comunale Cristina Citerni, che tre giorni fa, in un'intervista rilasciata al Tirreno, aveva spiegato le proprie ragioni sulla presa di distanza dalla coalizione che sostiene Ceciarini. «Volentieri - scrive Ceciarini - mi sarei sottratto a questa risposta, che però adesso sento dovuta per rispetto dei tanti, candidati e simpatizzanti, che credono in noi e nel nostro progetto e si impegnano da mattina a notte nella campagna elettorale. Scopro infatti che l'ex consigliera (in realtà la Citerni è ancora in carica - ndr) caldeggia l'elezione di Mascagni o Gori. Peccato che in un messaggio inviatomi dopo l'accettazione della candidatura mi diceva di fare il tifo per me, di essermi vicina. A metà aprile lessi su Facebook che gli piaceva la candidatura di Gori sindaco e al mio stupore rispose che si trattava di uno sbaglio, che lei stava da un’altra parte da 40 anni e voleva restarci. Voglio precisare che fin dal primo momento dissi pubblicamente che la lista "Insieme a Sinistra" si rivolgeva anche a chi pensava di astenersi, a chi intendeva votare i 5 Stelle come unica presenza di protesta, a chi non se la sentiva più di votare un Pd naufragato verso Destra. Quindi in questa linea, da lei originariamente approvata, è stata perfettamente coerente la decisione, presa a larghissima maggioranza, di accogliere, dopo averne pubblicamente constatato la convergenza su tutte le linee programmatiche e politiche, alcune persone che non si riconoscevano più nel Pd».

«La Citerni - conclude Ceciarini - non ha gradito che tra queste persone vi fosse Stefania Laurenti, un’avversione di tipo personalistico, che è libera di avere ma che non giustifica un attacco così ingeneroso, proprio nel pieno della campagna elettorale, nei confronti di quanti pensavano di condividere lo stesso cammino».

Ceciarini spiega poi che non è vero che certe decisioni sono state prese quando la Citerni era in gita scolastica: «L'assemblea era stata fissata da tempo e non poteva essere ulteriormente posticipata per la necessità stringente di chiudere la lista dei candidati e poi procedere alla raccolta delle firme per la presentazione. La sua presenza non avrebbe spostato la decisione, che fu presa quasi all'unanimità». (g.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa