Finanza
Overdose mortale Aperto il processo
Sotto accusa davanti al gup un 24enne di origine marocchina Altri quattro devono rispondere di differenti episodi di spaccio
GROSSETO. Uno è accusato di aver fornito la dote letale e di numerosi altri episodi di spaccio. Altri due di aver aiutato il primo a sfuggire alle indagini in generale. Gli ultimi quattro sono coinvolti per altri episodi di spaccio che non hanno a che vedere con l'overdose mortale.
Sono sotto accusa in sette davanti al giudice dell'udienza preliminare Valeria Montesarchio, dopo le indagini ad ampio raggio della squadra mobile che nel novembre scorso - dopo aver effettuato anche attività di intercettazioni telefoniche - aveva chiesto e ottenuto l'arresto di Nadiri Abderazak, 24 anni, nazionalità marocchina. Fu lui, secondo l'accusa sostenuta dal sostituto procuratore Salvatore Ferraro, a causare - con la vendita di sostanze stupefacenti - l'overdose che risultò fatale a Saverio Frulloni, 23 anni, suo amico, trovato senza vita in un appartamento di Barbanella, in via degli Orazi, il 4 giugno 2015. Morte conseguenza di altro delitto è l'imputazione principale: nello stesso 3 giugno avrebbe venduto a Frulloni una prima dose di cocaina (30 euro) e poi una di cocaina e una di eroina (70-80 euro). Nella notte tra il 3 e il 4 Frulloni era andato in overdose. Ad Abderazak vengono contestati quegli episodi di spaccio ma anche decine di episodi simili (frequenze anche bisettimanali per alcuni mesi - periodo tra aprile 2014 e luglio 2015) di cocaina, eroina o hashish a 17 diverse persone.
Lo spaccio di eroina e cocaina è contestato anche ad Ahmed Jbili, 27 anni, tunisino (anche in pineta al km 28 delle Collacchie), quello di hashish e di cocaina a Redouane Er Rifaiy, 21 anni, marocchino, quello di cocaina a Boubir Bouchaib, 26 anni, marocchino, quello di cocaina a Said Hamdaoui, 26 anni, marocchino.
Giacomo Lari, 36 anni, grossetano, e Andrea Pacini, 29 anni, di Montiano, sono accusati di favoreggiamento perché quando vennero sentiti dalla squadra mobile si sarebbero rifiutati, tra l’altro, di dare spiegazioni sulle conversazioni telefoniche intercorse con Abderazak nello stesso giugno 2015.
Il gup ha aggiornato a settembre l'udienza per il perfezionamento della richiesta di rito abbreviato da parte di uno degli imputati. In quella stessa udienza deciderà anche sul rinvio a giudizio degli altri.
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