Sicurezza
Vivarelli Colonna al centrosinistra «Sondaggi? Un bluff»
Il leader di Viva Grosseto assicura: «Siamo avanti noi», e cita a sua volta dei numeri. Culicchi replica: «Offendi la città»
GROSSETO. Sta per calare il silenzio di legge sui sondaggi elettorali, ma proprio in extremis a Grosseto scoppia la guerra dei sondaggi. Una guerra a dire il vero un po’ surreale, perché si combatte a colpi di rilevazioni che tutti citano e assicurano di aver visto ma che nessuno ha mai fatto vedere.
Ha aperto il fuoco la coalizione Noi per Grosseto che – per bocca del candidato sindaco Lorenzo Mascagni – ha annunciato un recentissimo sondaggio (commissionato dal Pd a Swg) che darebbe per certo il ballottaggio centrodestra-centrosinistra, con quest’ultimo “tendenzialmente” favorito.
Apriti cielo: «L’unico sondaggio somministrato ai cittadini grossetani è di venti giorni fa», tuona a stretto giro di posta Antonfrancesco Vivarelli Colonna, a nome e per conto del centrodestra. «Lo sanno bene non solo il Pd ma anche le tante persone che sono state contattate e che hanno risposto a domande sul gradimento dell’amministrazione uscente e hanno indicato il loro sindaco».
E a questo punto, già che ci siamo, anche Vivarelli Colonna tira fuori numeri di fatto mai diventati ufficiali: «In quel sondaggio – dice infatti il candidato sindaco del centrodestra – Viva Grosseto svettava ben oltre i 40 punti percentuali mentre la coalizione di centrosinistra rischiava addirittura la medaglia di bronzo, se di medaglia si può parlare in questa debacle drammatica».
Secondo Vivarelli Colonna proprio in base a quel sondaggio il Pd ha deciso di non schierare in lista i “big” del partito. E dunque Mascagni col suo annuncio avrebbe recitato un copione, «sotto la regia dei soliti Valentini, Brogi, Biliotti, Sani e Marras, in cui millanta una rimonta insperata. Noi – conclude il candidato – andiamo avanti, mietiamo consensi, raccogliamo sostegno di cittadini, lavoriamo per risolvere i loro problemi, parliamo di cose concrete. Operiamo per un reale cambiamento, dopo dieci anni di malgoverno sotto gli occhi di tutti, che ha gettato nella completa rovina Grosseto. Siamo nettamente in testa e lavoriamo per vincere, al primo o al secondo turno che sia».
Finita così? Macché. A Vivarelli Colonna replica Leonardo Culicchi, coordinatore della Lista Mascagni. Che accusa l’avversario di far del male a Grosseto: «Esce un sondaggio a lui non gradito (e a lui sconosciuto) e, per smentirlo, la sua risposta è scrivere “Grosseto in completa rovina”, che poi né più né meno è al pari di quelli che filmano tubi e parlano di petrolio sversato in mare. Caro Anton Francesco – scrive Culicchi rivolto al leader del centrodestra – se per vincere deve descrivere la mia città come l'ultimo buco d'Italia, se per vincere deve rendere la mia casa come il crocevia brulicante di balordi e violenti e se ancora per vincere deve calpestare la terra che amo dove io e tantissimi altri siamo orgogliosi di vivere, credo che lei sia tutto, meno che la persona adatta per amministrare Grosseto. Questo va al di là delle questioni politiche, va oltre le sue illazioni su immaginari burattinai che tirano i fili a Mascagni, perché se per una poltrona da sindaco è pronto a sporcare ciò che dovrebbe amare, tutto ciò che eventualmente (ma fortunatamente anche no) farà dopo, sarà solo una questione di ego. Grosseto non è una città perfetta, ma di certo è una città moderata e i suoi cittadini, per quanto sofferenti di una crisi globale, che non perdona nulla e nessuno e che soprattutto passa sopra tutti persino sopra di lei, sapranno trovare, nell’equilibrio, la strada più veloce per uscirne».
Quindi l’invito finale: «La prego, continui a fare progetti, crei, se può, idee costruttive ma lo faccia difendendo l'immagine di questa città; glielo chiede un piccolo politicante che se si fosse candidato sarebbe stato uno da zero virgola, ma che ha scritto parole sulla nostra terra che lei non troverà mai nel suo vocabolario».
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