Sicurezza
Viale dei Platani: marciapiedi ko
Su un lato la pineta deborda in strada, sull’altro le radici spaccano l’asfalto
MARINA DI GROSSETO. “Natura! Ne siamo circondati e avvolti” scriveva Goethe, a fine Settecento, tra l’ammirazione verso la Madre Terra e l’ammonimento agli uomini che osano sfidarne le leggi.
La natura, si sa, vince sempre: la forza dirompente di un’alluvione, la devastazione del fuoco, la distruzione di un terremoto. Eppure a volte un equilibrio si potrebbe trovare. Ad esempio quando la “minaccia” arriva da qualche cespuglio che, dalla pineta, si prova a conquistare il regno dell’uomo: il marciapiede.
Basterebbe un po’ di attenzione – e una passata di decespugliatore – e la Natura che “non richiesta, senza preavviso ci afferra nel vortice della sua danza” (sempre Goethe), mollerebbe la presa e si ritirerebbe sotto i pini.
A quanto pare è proprio l’attenzione – e quella passata di decespugliatore – che manca da un bel po’ di tempo a Marina di Grosseto, in zona Rosmarina, lungo viale dei Platani, la bella strada che separa le case dalla pineta.
Un lunghissimo tratto di marciapiede è impraticabile perché ormai del tutto ricoperto di vegetazione, straripata dalla pineta.
Non è roba nuova. A giudicare dai tempi di crescita delle piante, è un po’ che cespugli di mirto, rosmarino e lentischio hanno allungato le loro fronde sull'asfalto. Tant’è che già l’anno scorso alcuni abitanti di Rosmarina, dopo svariate segnalazioni al Comune, raccolsero circa duecento firme e le inviarono al sindaco di Grosseto per chiedere la pulizia del marciapiede. E non solo.
Sul lato opposto della strada, lato viale Montecristo, le cose non vanno meglio.
Anche qui Madre Natura non ha sentito storie: le radici dei pini si sono allungate e ingrossate aprendosi dei varchi nell’asfalto e finendo per sgretolare completamente il manto.
Anche qui non si può dire che il processo di distruzione sia recente. Quanto ci mette una radice di pino per sbriciolare del tutto un marciapiede? Eppure il risultato è questo: percorso impraticabile, con tutti i rischi di inciampare e cadere che ne conseguono.
«Prendo atto di questa segnalazione e la giro agli uffici per fare un sopralluogo», dice l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Monaci. «Quello è un tratto di pineta privata e quindi si tratterà, eventualmente, di fare un’ordinanza al proprietario perché pulisca. Resta il fatto che né io, né gli uffici abbiamo mai ricevuto segnalazioni, per cui invito innanzitutto le persone a cercare di capire quali sono gli uffici preposti alla manutenzione per far arrivare a destinazione le segnalazioni».
Serve quindi che siano i cittadini a segnalare le manutenzioni da farsi? Come è possibile che nessuno, dal Comune, abbia mai gettato uno sguardo su questi marciapiedi e sia intervenuto motu proprio?
«L’anno scorso in via dei Platani abbiamo eliminato diverse radici – dice Monaci – ma è chiaro che i tratti secondari, dove passa meno gente, possono rimanere indietro».
L’augurio è che non passi un’altra estate con i marciapiedi di viale dei Platani ancora impraticabili e la Natura che, sghignazzando, si prenda una nuova rivincita sulla disattenzione dell’uomo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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