Sicurezza
Contro la vulvodinìa un team di esperti
A Grosseto il primo convegno toscano sulla patologia di cui soffre il 16% delle donne tra 18 e 64 anni
GROSSETO. Si svolgerà a Grosseto il primo convegno toscano dedicato ai rimedi per non farsi rovinare la vita dalla vulvodinìa, patologia che provoca dolore intenso e intenso bruciore ai genitali esterni tanto da rendere difficile, nei casi più gravi, stare sedute o camminare. Colpisce una donna su sette ma ancora sfugge alla diagnosi, con l’aggravante che non è riconosciuta come patologia dal sistema sanitario nazionale. Nella battaglia perché venga fatta entrare nella “lista” delle malattie Grosseto è in prima linea: sono state le allieve della scuola locale di ballo Bulli e Pupe ad essere protagoniste del video ufficiale che l’Associazione VulvodinìaPuntoInfo onlus fa girare sul web per sollecitare la conoscenza della patologia.
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L’idea del video era stata di Claudia Bellini, 28 anni, allieva della scuola Bulli e Pupe, socia dell’Associazione ma anche medico specializzando in biochimica clinica. Suo è anche il merito dell’appuntamento che si svolge a Grosseto – sabato 4 giugno dalle 9.30 alle 13, nella sede dell’Ordine dei Medici (via Papa Giovanni XXIII n. 37) – e al quale interverranno professionisti esperti, tre ginecologi e due fisioterapisti. «È un’opportunità per le donne – dice Claudia Bellini – e per i professionisti della sanità. Ecco i relatori: Anna Bernabei (ginecologa); Romualdo Nieddu (ginecologo); Anna Ghizzani (ginecologa); Marco Bragazzi (fisioterapista); Carla Gianella (fisioterapista); interverrà anche Elena Tione, socia fondatrice e presidente Associazione VulvodiniaPuntoInfo onlus. Al termine degli interventi i relatori risponderanno alle domande del pubblico. L’incontro è aperto a tutti (professionisti e non).
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